Fabristol

Vita di un dottorando in UK
lunedì, 28 aprile 2008

Traslochi

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Questo blog si ferma e si riparte con un altro.
Già, avete capito bene. Ho fatto un nuovo blog su Wordpress. E questo per molte ragioni: non sopportavo più Splinder e provando Wordpress mi sono reso conto che lì posso fare le cose con un click, con milioni di opzioni in più tra l'altro. E poi avevo voglia di cambiare.
E così questo blog si ferma dopo 70.000 accessi, 630 post in appena un anno e mezzo e tanti amici incontrati per la strada della rete. Ma ora baste con le lacrimucce.
Quindi andate subito nel nuovo blog, cambiate link ai vostri blogs o feed readers o preferiti del vostro browser.


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domenica, 27 aprile 2008

Il fuffa-day

Le firme che sono state raccolte in tutta Italia sono carta straccia.
E i grillini sembra che non siano tanto esperti di referendum tanto quanto i Radicali. La Corte di Cassazione si appella anche al più piccolo comma pur di non fare passare i referendum e questi non passeranno mai. Grillo lo sa e così potrà gridare contro il regime che glieli ha soppressi. Ma la Costituzione è chiara, e lui che parla di legalità e di costituzionalità credo che non potrà protestare allora quando non glieli accetteranno.
 
postato da: Fabristol alle ore 13:01 | link | commenti (2) | commenti (2)
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venerdì, 25 aprile 2008

Silvio aveva visto giusto

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postato da: Fabristol alle ore 15:25 | link | commenti | commenti
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giovedì, 24 aprile 2008

Opeth- Porcelain Heart

postato da: Fabristol alle ore 18:54 | link | commenti | commenti
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giovedì, 24 aprile 2008

Ridatemi i miei 5 euro!

5 euro sono 3.97 sterline, cioe' un panino e una bottiglia d'acqua per un pranzo. Mica spiccioli eh!
Tra l'altro li state dando ad un'azienda che fa un pessimo servizio, non concorrenziale e soprattutto che non ho piu' preso da 5 anni.
A questo punto e' meglio darli all'Easyjet. Li saprebbe spendere meglio e forse riuscirebbe a mettermi la rotta Bristol-Cagliari.
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giovedì, 24 aprile 2008

Alla fin fine i prolife sono dei necrofili di serie B

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Secondo l'articolo 411 del codice penale "e' punito con la reclusione a due a sette anni chiunque distrugge, sopprime e sottrae un cadavere, o una parte di esso, ovvero ne sottrae o disperde le ceneri."

Ovviamente se io vado in un cimitero, prendo un cadavere a cui sono affezionato, poi lo porto nel mio giardino, chiamo i vicini per venire a vederlo, ci costruisco su un business sopra con ricavi milionari e magari vendo sottobanco pezzi del cadavere: ecco in quel caso io posso andare in carcere per un massimo di sette anni.
Per i necrofili di professione invece e' tutto a posto.
postato da: Fabristol alle ore 11:15 | link | commenti (2) | commenti (2)
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mercoledì, 23 aprile 2008

Addio Bonino

"Per la Roma laica e dei diritti civili, aperta alla cultura e alla innovazione, che ha saputo trasformarsi nel giro di una generazione da città burocratica in moderna metropoli industriale, la scelta di domenica prossima non sarà indifferente, non sarà neutrale. Per questo vi chiediamo, vi chiedo di votare per Rutelli sindaco e per Zingaretti Presidente della Provincia."


Dopo questa dichiarazione credo di poter dare ufficialmente addio pure alla Bonino, ormai l'ultima della dirigenza radicale per la quale mi era rimasta un minimo di stima.
Mi sorge il dubbio che a Torre Argentina lo stiano facendo apposta a farsi mandare affanculo dai vecchi militanti.
Esiste solo una parola, brutta, rozza, arrogante, da folla di stadio, ma efficace e perfetta, per descrivere i Radicali in questo momento: buffoni.
postato da: Fabristol alle ore 14:14 | link | commenti (9) | commenti (9)
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mercoledì, 23 aprile 2008

Quando dici il caso

Giuro che non ho legami con i giornalisti del Corriere.it, ma guarda caso proprio oggi c'e' un report-denuncia  sul disastro della SSIS.
Da dove si evince che per fare la scuola biennale bisogna pagare un pizzo di 5000 euro, passare 35 esami e rimanere disoccupati come prima. Solo il 2,83% entra ad insegnare a scuola!

«I sindacati nel corso del tempo hanno soltanto pensato agli interessi corporativi. Non hanno mai esaminato il problema dell'insegnamento confrontandosi con altre realtà europee – dice ancora Viola – e nel contempo gli insegnanti italiani non si sono mai voluti allineare a degli standard competitivi. Il motto per molti è: "nessuno mi può giudicare". L'Italia è l'unico Paese che non ha mai fatto corsi di aggiornamento seri e obbligatori perché non esiste una legge in merito. È anche colpa nostra se siamo arrivati a questo punto, bisognerebbe farsi un esame di coscienza».

E la beffa e' che nell'ultimo ciclo della scuola quasi 12000 aspiranti insegnanti sono rimasti tagliati fuori dalle graduatorie. Cioe' hanno pagato il pizzo, hanno perso due anni della loro vita e ora sono punto e da capo.
postato da: Fabristol alle ore 11:02 | link | commenti (7) | commenti (7)
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martedì, 22 aprile 2008

Non esiste via d'uscita

L'altro giorno pensavo che, forse, se la carriera accademica o di ricerca in generale dovesse andarmi male (come e' piu' probabile) potrei pur sempre insegnare Scienze a scuola.
Con questa magra consolazione mi attacco ad internet e cerco informazioni a riguardo. Il sorriso, seppur appena accennato, mi si e' spento al primo istante.
A quanto leggo per insegnare in Italia (perfino per le elementari) devo fare un corso. Ma non un corso normale per l'abilitazione all'insegnamento. No una vera e propria laurea che dura due anni che ovviamente costa una marea di soldi. E dopo questa c'e' un esame, e dopo ancora c'e' una graduatoria. Si chiama SSIS.
E non esiste alternativa. Per esempio se uno ha laurea triennale, specialistica, dottorato e magari ha anche gia' insegnato a studenti universitari in una lingua diversa dalla propria (una lingua inutile come l'inglese per esempio); insomma uno che ha passato 22 anni della propria vita studiando e che ha lavorato nel campo della ricerca direttamente, pubblicando e andando a conferenze internazionali, DEVE per forza fare questo corso.
Ora, evidentemente non basta tutta l'esperienza che puoi avere, quanto sei bravo: semplicemente serve un foglietto di carta timbrato e tanti soldi di tasse da sborsare allo Stato (come ha detto un mio amico si tratta di vere e proprie mazzette date all'universita'), nonche' due anni della tua vita persi a studiare cosa?
Perche' non mi verrete a dire che per spiegare com'e' fatta una cellula ad un bambino di 6 anni (cioe' una conoscenza cosi' basilare e semplice che perfino un ragazzo uscito dal liceo ha e che e' in grado di spiegare) io devo fare altri due anni di universita'??!
Ma siamo pazzi? E che cazzo ho fatto nei 22 anni precedenti, a parte studiare e pagare queste cazzutissime tasse?
Due anni in cui non puoi lavorare evidentemente. Mi chiedo come possa una persona appena laureata affrontare di nuovo un'altra laurea senza stipendio. Di cosa dovrebbe vivere nel frattempo? Di aria?
Ovvio che al Ministero hanno tenuto conto della invidiatissima cultura familiare italiana per cui un uomo deve stare a casa dei genitori e a loro spese fino ai 40 anni.
Ma dico ma non conta niente il curriculum di una persona in Italia? E' una domanda retorica ovviamente perche' meritocrazia e italia sono ossimori in questo paese.
Nel mio paese ideale il preside di una scuola pubblica assume i propri insegnanti con un colloquio in base al quale sceglie i migliori. E li sceglie in base alle loro competenze,esperienze e conoscenze. Non in base a foglietti, timbri, punti ecc.
Qui in Inghilterra una mia collega stufa di fare il Ph.D. e' andata ad insegnare in una scuola pubblica avendo solo il bachelor degree, cioe' la triennale! Perche' ho dimenticato di dirvi che per fare la SSIS in Italia devi avere triennale e specialistica.
Faceva un corso di insegnamento (della durata di un anno) MENTRE faceva praticantato nelle classi. Cioe' lavorava part time e faceva un corso nello stesso momento.

postato da: Fabristol alle ore 15:49 | link | commenti (16) | commenti (16)
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lunedì, 21 aprile 2008

La lingua italiana squarciata

squarcio
Sul Corriere.it
postato da: Fabristol alle ore 23:12 | link | commenti (1) | commenti (1)
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Dramatis Personae

Utente: Fabristol
Nome: Fabristol

La meta? È il viaggio stesso la meta.

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“Qui all'estero, in queste vite sospese che facciamo senza radici fisse, in un limbo fatto di speranze, ingordigia del futuro e lacrime del passato, le persone vanno e vengono come falene intorno ad una luce la notte. Non sai mai chi entrerà nella tua vita, non sai mai quando se ne andrà dalla tua vita, a volte non sai neppure quanto lui/lei è stato importante per la tua vita se non dopo anni e dopo aver perso i contatti per poterlo/la ringraziare. Certo è triste ma fa parte del gioco. Abbiamo scelto di fare questa vita, anteponendo il viaggio alla stanzialità, il cambiamento all'immutabilità, la dinamicità alla fissità, in una parola le ali alle radici." Continua

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