


"L’uomo, sia nella sua interiorità che nella sua esteriorità, non può essere pienamente compreso se non lo si riconosce aperto alla trascendenza. Privo del suo riferimento a Dio, l’uomo non può rispondere alle domande fondamentali che agitano e agiteranno sempre il suo cuore riguardo al fine e quindi al senso della sua esistenza. "
Papa Benedetto XVI
Nella foto, rito dell'Ashura sciita
foto: manifestazione di monaci ortodossi con striscione inneggiante la scritta: "Ortodossia o morte."
Da qualche giorno è rimbalzata su internet la notizia (le foto) che in Grecia finalmente un gruppo di persone che professano il culto agli antichi déi greci è riuscito a fare una manifestazione pubblica ad Atene.
Può sembrare incredibile nel 2007 ma lo Stato Greco è l'unico stato dell'UE in cui non c'è una completa libertà religiosa. In Grecia vige la religione di Stato: Chiesa Greco Ortodossa.
La Costituzione greca dice che gli altri culti sono tollerati ma è vietato il proselitismo. Ciò significa che le altre religioni non possono costruire propri templi o organizzare manifestazioni di culto o riunirsi in preghiera senza la previa autorizzazione dello stato e della Chiesa Greco Ortodossa.
Chi non rispetta queste regole può essere imprigionato per la bellezza di 5 anni!
Fino al 2001 nelle carte d 'identità greche doveva essere ben in vista la religione a cui si apparteneva. Ora finalmente questa regola assurda e discriminatoria è stata abolita.
Ma i problemi rimangono, e se noi liberali ci lamentiamo del peso del Vaticano sulle scelte politiche italiane, a guardare la situazione greca si rimane allibiti.
La Chiesa Ortodossa ha un peso enorme sulla vita quotidiana e politica greca e il Parlamento altro non è se una sorta di braccio secolare della Chiesa.
A dispetto della condanna dell'European Court of Human Rights contro il Governo per mancanza di libertà religiosa (uno scandalo in europa),
Da tempo seguo le vicende della Grecia e delle Associazioni Pagane che richiedono libertà di culto. Per esempio
Quando ero in Svezia tutti incominciarono a chiedermi: "Quest'anno per quale paese voti?" "Voti per il mio?" "Se tu voti per il mio io lo faccio per il tuo."
Ma che e', siete tutti scemi? Cos'e' una specie di Risiko in tempo reale su scala europea?
Poi ho scoperto l'arcano.
Dovete sapere che in Europa c'e' una manifestazione che si chiama Eurovision Song Contest. Una manifestazione musicale di cui tutti vanno pazzi da 50 anni e in cui ogni paese europeo seleziona una canzone da portare al concorso. Poi si vota telefonicamente. Cioe' centinaia di milioni di persone votano le canzoni che preferiscono. Ma quelli che chiamano da un paese non possono votare per la canzone del proprio paese. Cosi' tra Erasmus si comprano voti dagli altri paesi.
Quando dico tutta l'Europa dico tutta. Dalla Germania al Liechtestein, dal Portogallo a Malta, dalla Russia all'Ucrania. Alla competizione partecipano pure Israele e Armenia, Georgia, Turchia ecc ecc.
Tutte eccetto l'Italia.
Ora io mi chiedo come c@@@o e' possibile che tutti i paesi europei e non (compresi i piu' piccoli) partecipino a questa cosa e in Italia niente?
Tra l'altro ho scoperto che e' stato preso come ispirazione il Festival di Sanremo degli anni '50.
Ogni esperienza che faccio, ogni paese che visito mi rendo conto di quanto l'Italia sia un paese isolato culturalmente, politicamente, geograficamente.
Per la cronaca il gruppo che ha vinto nel 2006 sono stati i Lordi dalla Finlandia, con Hard Rock Hallelluja. Band metal finnica che conoscevo da prima e che fa un sound molto orecchiabile, dai ritornelli catchy. Certo il loro truccatore lascia un po' a desiderare ma che ci volete fare... sono metallari.
Lordi, Hard Rock Hallelluja. Ovvero quando Ozzy Osbourne incontra gli ABBA.
