Fabristol

Vita di un dottorando in UK
mercoledì, 28 febbraio 2007

Prodi survives Senate Vote

Ho voluto usare il titolo inglese riportato sul sito della BBC in prima pagina perchè rende bene ciò che è successo oggi.
"Italian Prime Minister survives Senate vote.", cioè il primo ministro italiano sopravvive al voto del Senato.
Non è stato usato il titolo: "Il Senato da la fiducia a Prodi." oppure "Prodi passa il voto di fiducia."
No, si usa esplicitamente il verbo sopravvivere. Che da l'idea di una cosa risicata e di una vittoria solo rimandata. Come quando uno cade da un palazzo di 10 piani e tutti dicono che è sopravvissuto.
Perfino all'estero hanno capito la gigantesca schifezza che è accaduta oggi in Italia.
Ho ascoltato in internet parte delle dichiarazioni dei senatori di sinistra e ho avuto difficoltà con i conati di vomito. Davvero mi sono vergognato per loro.
Come si può urlare in Senato che si voterà NO per l'Afghanistan, NO per la TAV, NO per Vicenza, NO per la riforma delle pensioni e poi dire: "Comunque sia io voterò per la fiducia."??
Ma allora su cosa dai la fiducia? Sulla simpatia di Prodi? Gusti opinabili ma se davvero ti sta simpatico dillo: "Io voterò NO per tutto in futuro e metterò questo governo in bilico centinaia di volte però voto la fiducia a Prodi perchè mi sta simpatico."
Se la metti così è tutto un altro discorso. Rimani sempre un deficiente però come si dice...: de gustibus.
Se io fossi un elettore comunista mi incazzerei come una iena. Se fossi un no-global manifesterei in tutte le città distruggendo tutte le vetrine. Se fossi uno delle BR metterei un paio di pacchi bomba nelle sedi di Rifondazione.
Da Radicale però sono anch'io incazzato. Certo non c'erano radicali al Senato, ma non capisco perchè Pannella e company non sono usciti immediatamente dal Governo una volta visto il Dodecalogo Prodiano che sembra scritto da un bambino della terza elementare, bambino ovviamente democristiano e assistenzialista. Non solo sono spariti DIco e qualsiasi accenno ai temi etici (legge 40, legge droghe ecc.) ma c'è perfino la beffa di vedersi come priorità politiche di incentivi assistenzialiste per la famiglia!
Radicali fuori dal Governo!


Su Follini c'è poco da dire. E' democristiano nel midollo e i democristiani sono prevedibili. Casini lo seguirà a ruota. E poi era da un annetto che si stava dimenando nella CdL per confluire insieme agli altri DC della sinistra.
Berlusconi fa ridere perchè fa finta di essere arrabbiato ma in realtà è felicissimo perchè ha avuto la rassicurazione da Prodi che non ci sarà alcuna legge contro il conflitto di interessi. Infatti nei dodici punti non c'è niente al riguardo.
Quando quei deficienti di  girotondini si rendereanno conto che la sinistra è la stampella della sopravvivenza di Berlusconi? Quando si renderanno conto che si fanno i piaceri tra di loro e che non possono vivere l'uno (Berlusca) senza l'altra (sinistra)?
postato da: Fabristol alle ore 23:49 | link | commenti (8) | commenti (8)
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martedì, 27 febbraio 2007

Gita Oxford e Winchester

postato da: Fabristol alle ore 23:29 | link | commenti (7) | commenti (7)
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lunedì, 26 febbraio 2007

Letters from Iwo Jima - Recensione

Letters_from_iwo_jima_ver8Quando sono uscito dal cinema, quella che mi è rimasta è stata l’impressione di aver letto un romanzo. Un bel romanzo.

Certo la struttura di parte del film con la lettura delle lettere dei soldati, aiuta a percepire il film come un’opera letteraria oltre che cinematografica. Ma non pensiate che sia un film lento o cervellotico. La bellezza di questa meravigliosa pellicola diretta da Clint Eastwood è proprio l’essere riusciti a coniugare le differenti storie personali e dettagliate dei personaggi attraverso le lettere, con un film d’azione e di guerra. Tanto che quando si finisce di vederlo ci si chiede che cosa in realtà si sia visto.

Letters from I. J. fa parte di un progetto diviso in due parti, il cui scopo è rappresentare la battaglia di Iwo Jima sia da parte americana che giapponese. La prima parte (che il sottoscritto non ha ancora visto) si intitola Flag of our fathers ed è ovviamente vista dalla parte americana.

La storia brevemente è quella dei soldati giapponesi di stanza sulla piccola isola di Iwo Jima, uno scoglio in mezzo all’oceano, strategico per la futura vittoria sul Giappone. Da lì infatti i bombardieri americani avrebbero potuto bombardare Tokyo. Avrebbero potuto è il verbo esatto perché poi in effetti fu usato solo per una decina di missioni di scarso valore strategico. Sta di fatto che in questa roccia sul mare morirono quasi 50.000 uomini da ambo le parti, di cui 26.000 marines americani (crica 1/3 di tutti i morti del corpo dei marines nella II Guerra Mondiale).

Fu un macello.

Il Generale Kurybayashi, interpretato da uno splendido Ken Watanabe, aveva ricevuto il comando delle operazioni dell’isola. Avendo compreso immediatamente che gli americani avrebbero distrutto qualsiasi installamento di artiglieria nelle spiagge e nei promontori grazie alle navi e ai bombardieri, decise di fare una guerra sotterranea e di fermare il nemico il più possibile uccidendo il maggior numero di soldati. Sia Kurybaiashi che i suoi uomini sapevano che quella era una battaglia suicida e sarebbero morti pur di proteggere la madre patria. In effetti di 20.000 giapponesi ne sopravvissero 261. Fece costruire un labirinto di gallerie e cunicoli e postazioni di artiglieria sotto la roccia dei promontori. Si parla di oltre 30 chilometri di cunicoli, ben ventilati e con più uscite. Un’impresa titanica che li aiutò a sopravvivere per settimane sotto il fuoco nemico di centinaia di navi, carri armati e bombardieri.

La frase di apertura del film è emblematica:

-We are digging every day. - Dice uno dei giovani soldati protagonisti scrivendo una lettera alla moglie - Hanako, am I digging my own grave?- *

Ciò che è rappresentato non è un classico film di guerra. È qualcosa di unico, geniale e mai visto nella storia del cinema.

Per prima cosa la rappresentazione in positivo dei perdenti della II Guerra Mondiale è una rarità nella storia del cinema americano e occidentale. E finalmente qualcuno ha avuto il coraggio di farlo. Una rappresentazione bella, delicata, accogliente di una cultura, quella giapponese dell’epoca, sì fascista e violenta ma allo stesso tempo eccitante ed emozionante nel racconto delle vicende dei singoli personaggi.

Milioni di sodlati mandati alla conquista del Pacifico con la convinzione che il proprio Impero del Sole fosse l’unica terra civilizzata e che gli altri popoli, compresi gli americani, non erano altro che selvaggi senza cuore né onore. Il fascismo giapponese la cui unica e prorompente emanazione era il Dio Imperatore Hirohito aveva costruito volontariamente i propri sudditi come macchine per uccidere tagliandoli fuori dal resto del mondo.

Ed è proprio una delle scene più commuoventi quella in cui, leggendo una lettera di una madre trovata sul corpo di un marine morto, i pochi superstiti di questa guerra atroce si rendono conto che il nemico è come loro. Anche le loro madri avevano usato le stesse parole d’amore e di conforto prima che partissero per la guerra.
Seconda cosa gli americani vengono visti come soldati, con tutti i difetti e le brutalità, e non come eroi. Una rarità nell'oceano di propaganda hollywoodiana. Chissà quando verranno rapprensentati i campi di concentramento americani per i giapponesi o la caccia alle streghe contro i gialli o nippo di quel periodo.


Per ultimo, vorrei dire che la scelta di lasciare la lingua originale giapponese con i sottotitoli in inglese è stata un’idea a dir poco geniale. Si entra veramente nello spirito di quei poveri soldati giapponesi. Inutile dire che voi in Italia vi vedrete una versione doppiata in italiano terribile e mozzata del 50% delle emozioni.

Non so proprio come potranno rendere le formule di cortesia lunghissime e taglienti o i toni di comando o di onore e orgoglio tipici dell’idioma nipponico. Mi spiace.


* "Stiamo scavando ogni giorno. Hanako, sto scavando la mia fossa?"

postato da: Fabristol alle ore 22:48 | link | commenti (14) | commenti (14)
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lunedì, 26 febbraio 2007

Stop and go!

Andreotti e Pirinfarina hanno votato no l'altra settimana per la politica estera del Governo Prodi.

Ora dicono che voteranno SI per la fiducia al Governo nei cui punti (12 come gli Apostoli) c'e' il rifinanziamento delle missioni all'estero. Cioe' lo stesso.

Andreotti ha detto che votera' SI per il Governo Prodi perche' questa volta verranno tolti i DICO dal programma.

 

Allora io di certo non sono uno stupido e a me le cose paiono chiare e limpide.

Ad Andreotti non gliene fregava un ca@@o della missione in Afghanistan o della politica estera. Ha fatto cadere il Governo (lui e tutti gli altri ex-DC) semplicemente per far cadere le politiche che andavano contro il Vaticano.

E non ci vuole una mente eccelsa per capirlo.

Ha fatto fermare il treno, ha spostato qualche comunistello negli ultimi vagoni ma soprattutto ha fatto salire i suoi compagni di merende come Follini. Poi mercoledi' lo fara' ripartire. STOP and GO!

Il voto di mercoledi', ci scommetto la testa, dara' la fiducia a Prodi, per il semplice fatto che era nei piani di tutti gli ex-DC farlo cadere, rimpastarlo e farlo ripartire.

Il treno del Grande Centro e' in marcia e sara' difficile fermarlo.

 

 

postato da: Fabristol alle ore 16:56 | link | commenti (6) | commenti (6)
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domenica, 25 febbraio 2007

Mummie intramontabili

Appena tornato da un weekend bellissimo ad Oxford e Winchester. Poi scriverò due o tre post sulla cosa. Prima che vada a dormire un piccolo appunto sulla situazione politica.

Domani si deciderà della Storia di questo governo e di conseguenza di questa italietta schifosa e meschina.
Lo dico sinceramente: le elezioni anticipate sono un dovere morale. In un paese serio (quindi non l'Italia) si prende atto che la situazione è tragica (per gli standard italiani normale) e si chiede agli elettori di nuovo il voto.
Io sono con Capezzone, che è per ora l'unico nel centro sinistra a chiedere che il Governo cada.
Perchè è inutile che si continui a colpi di fiducia. Fra tre mesi cadrà di nuovo per decisioni della politica estera o per questioni della laicità. Che senso ha tenere questo leviatano, questo cadavere putrescente che perde pezzi ogni giorno. I Governi dovrebbero assicurare ordine e organizzazione. Questo governo non è un organismo, ma un'accozzaglia di tumori che cercano di prendere il sopravvento l'uno sull'altro.

Questi vecchi bastardi che siedono come barbagianni sul trespolo da 50 anni, che tengono il potere e i soldi fino a farsi sanguinare le mani pur di non mollarlo non affonderanno mai, fintanto che voi stupidi italiani continuerete ad appoggiarli.

Ci vuole una Rivoluzione Culturale ma soprattutto generazionale. Ci vuole il ricambio generazionale per affondare questa gerontocrazia allo sbando. Lo capite che siamo comandati da mummie imbalsamate che farebbero una bella figura come esibizioni permanenti al Museo Egizio di Torino?
I giovani italiani la cui unica preoccupazione è se indossare la mutanda Dolce e Gabbana o Versace, o se Caio ha vinto al Grande Fratello, devono svegliarsi.
Ma lo capite che siete dei perdenti?

E pure voi vecchi decrepiti della vecchia generazione non fate altro che votare sempre i soliti Andreotti e compagni di merende! A dare ai vostri figli un'istruzione mediocre e provinciale. A tenerli legati al cordone ombelicale fino ai trent'anni, per poi chiedergli di fare da babysitter e pulirvi il culo quando siete ottantenni. A dare i vostri figli in pasto a preti e suore. A farli indottrinare da TV e Grandi Fratelli senza alcuna guida morale, perchè anche voi siete stati allevati come mediocri e provinciali, indottrinati da preti e TV, a tette, pasta, calcio e furberie.


postato da: Fabristol alle ore 22:25 | link | commenti (3) | commenti (3)
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venerdì, 23 febbraio 2007

Magica India



Bravissima e bellissima. Godetevelo fino all'ultimo.


postato da: Fabristol alle ore 17:02 | link | commenti (7) | commenti (7)
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venerdì, 23 febbraio 2007

Quando si vorrebbe essere nani




Splendida Biancaneve. Sappiate che però nelle scene in cui sculaccia i nani sotto il costume c'è un negrone di 2 metri e 30. Avevano pochi soldi per gli effetti speciali.  




postato da: Fabristol alle ore 17:01 | link | commenti | commenti
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venerdì, 23 febbraio 2007

Ci vediamo domenica.
Nel frattempo vi lascio alcuni post e alcuni video così vi divertite un pò per il week end.

Vi lascio anche con un bell'incubo che mi terrà sveglio per il week end.
Luca Volontè potrebbe diventare ministro o sottosegretario del prossimo rimpasto.
Auguri Italia e sogni d'oro.

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postato da: Fabristol alle ore 16:57 | link | commenti (3) | commenti (3)
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venerdì, 23 febbraio 2007

Radicali o massimalisti

Leggetevi questa curiosa lettera di un italiana media, e capirete a che livello è la disinformazione in Italia.
Ci toccherà cambiare nome al più presto...
postato da: Fabristol alle ore 16:54 | link | commenti (3) | commenti (3)
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venerdì, 23 febbraio 2007

Brava gente

Riporto alcune prese di posizione tratte da ADUC, Vivere e Morire di oggi.

"Mercoledi' scorso i resti di quello che era uno dei piu' potenti eserciti lobbistici e mediatici del mondo, [potentissima lobby tanto che NON siamo riusciti a fare manco una legge. Mantovano guarda che la più poitente lobby al mondo è la Chiesa Cattolica, N.d.F.] che si era schierato in forze per far approvare la legge sui dico, il testamento biologico/eutanasia e la legalizzazione della droga, hanno risalito in disordine e senza speranza le valli che nell'aprile 2006 avevano disceso con orgogliosa sicurezza. Firmato: non Diaz, ma Senato della Repubblica". Cosi' Alfredo Mantovano, componente dell'esecutivo nazionale di An, ironizza sulla sconfitta subita dal governo lo scorso mercoledi' al Senato. "Fra i militanti del martedi' grasso in ritirata il mercoledi' delle Ceneri, spiccano i ministri Bonino, Pollastrini, Bindi, Ferrero, gli onorevoli Borselli, Luxuria, Grillini, Cappato e Diliberto, il senatore Marino". La linea del fronte "in pochi minuti ripiega rovinosamente dalla pretesa di abrogare il Concordato ad affidare i dico alla esclusiva competenza del Parlamento. Comprendo che la sconfitta bruci ma, cari iscritti al club dei libertari, se desiderate l'onore delle armi abbiate dignita': evitate di ricorrere ad acrobazie in politichese e riconoscete che, come nel gioco dell'oca, siete tornati al punto di partenza. Guai a scambiare il mercoledi' delle Ceneri per il martedi' grasso: il vostro Carnevale e' finito, e proprio per questo gli italiani festeggiano". [Poi mi si dice che non c'era un COMPLOTTO cattolico contro il governo...  N.d.F.]

"Speriamo che la caduta di Prodi sia anche la pietra tombale per i Dico e per i provvedimenti neonazisti sul testamento biologico [questa è proprio schifosa. Da querelare! Disporre dei propri organi per donarli agli altri è neonazista?? N.d.F.].  Concordo pienamente con la difesa della famiglia [Come quella di Berlusconi o di Casini? Risposati o conviventi? Qual'è il suo modello ce lo dica. N. d. F.] e del matrimonio fatta oggi dal cardinale Caffarra".
Cosi' il senatore della Lega Nord, Massimo Polledri, commenta le parole dell'arcivescovo di Bologna.
"Deve venire meno quel patto scellerato che ha portato Prodi al governo con chi ha una concezione relativista e nichilista della famiglia. Un patto ben piu' grave di quello messo in atto con i vari no global di turno poiche' la conseguenza e' l'attacco frontale al valore della famiglia e alla cura dei malati rappresentati rispettivamente dai 'Dico' e dal testamento".
"L'eutanasia e la famiglia omosessuale sono principi che, indipendentemente dalla posizione della Chiesa, non possono essere accettati e per nessuna poltrona noi siamo disposti a sacrificare i nostri valori".

NO COMMENT

N.d.F. = nota di Fabristol
postato da: Fabristol alle ore 16:51 | link | commenti (2) | commenti (2)
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Dramatis Personae

Utente: Fabristol
Nome: Fabristol

La meta? È il viaggio stesso la meta.

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“Qui all'estero, in queste vite sospese che facciamo senza radici fisse, in un limbo fatto di speranze, ingordigia del futuro e lacrime del passato, le persone vanno e vengono come falene intorno ad una luce la notte. Non sai mai chi entrerà nella tua vita, non sai mai quando se ne andrà dalla tua vita, a volte non sai neppure quanto lui/lei è stato importante per la tua vita se non dopo anni e dopo aver perso i contatti per poterlo/la ringraziare. Certo è triste ma fa parte del gioco. Abbiamo scelto di fare questa vita, anteponendo il viaggio alla stanzialità, il cambiamento all'immutabilità, la dinamicità alla fissità, in una parola le ali alle radici." Continua

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