Fabristol

Vita di un dottorando in UK
lunedì, 30 aprile 2007

Un milione di piccoli Garibaldi

afp102749502904164529_bigNel mio modo di ragionare e procedere nella difesa delle mie tesi uso spesso l'artificio della Storia alternativa.

Immaginate una scia interminabile di persone e bandiere tricolori che si sposta come un serpente per le strade di Roma. Vecchi e ragazzi, pensionati e studenti, lavoratori e militari, tutti che tengono le bandiere dell'Italia e le effigi grandi e belle di Garibaldi. Il viso dell'eroe dei due mondi che campeggia dappertutto simbolo dell'orgoglio nazionale e della lotta contro l'oppressione.
Pensate questa moltitudine di persone che canta cori come: "L'Italia è un paese laico e sarà sempre laico."


Ora aprite gli occhi. Era solo un sogno. O meglio se al posto di Garibaldi mettete Ataturk, al posto del tricolore la bandiera turca, al posto di Roma Istanbul quello che ho appena descritto è accaduto.
Un milione di persone sono scese in piazza chiedendo uno dei diritti fondamentali dell'uomo, la libertà religiosa, e proteggendo la base delle democrazie moderne, cioè la separazione di Stato e Chiesa. Un milione. I turchi che  i nostri TG  ignoranti descrivono come islamisti fanatici, turbante e cammelli, salam e Allah Akbar, ci insegnano che cosa è la laicità, come la si difende e cosa significa perfino essere orgogliosi di essere anticlericali.
Un milione.
Un milione di persone, tra vecchi, bambini, istruiti e non, che i nostri politici o preti in Italia non avrebbero avuto paura a definire laicisti, relativisti, portatori di cultura della morte, estremisti, beceri anticlericali, immorali ecc ecc.
Che dire? Finalmente gli italiani si renderanno conto spero che il problema della laicità non è un'invenzine di qualche radicale mangiapreti. Ma è un problema concreto che investe tutto il mondo: dalla Turchia all'Italia, dalla Polonia alla Spagna, dalla Russia postsovietica alla Grecia, dai paesi islamici all'India. E in tutte le aree del mondo esiste una continua lotta, spesso armata, tra chi vuole imporre la sharia musulmana o cristiana, e chi invece vuole tenere la religione fuori dallo Stato.
Esiste una via per la Turchia del futuro che non passa nè per l'imposizione della sharìa nè per l'attuazione del golpe militare. E spero che nei prossimi giorni la moderazione e il dialogo possano portare buoni frutti.
Questo blog e il suo autore non supporta la violenza (se non nei casi estremi di difesa) e rigetta assolutamente l'idea di un colpo di stato. Allo stesso tempo ha il cuore lì tra le strade di Istanbul in quel milione di ragazzi che sventolano il viso di Ataturk credendo in un principio, il secolarismo, sacro e non negoziabile.

E lo dico pensando anche alle stupidaggini nostrane. La violenza fa solo il loro gioco. E fa parte del piano per deligittimarci.

Un milione. Incredibile.
Un milione.


*In caso si riscontrino violazioni del diritto d'autore per la foto segnalarlo e verrà immediatamente rimossa

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sabato, 28 aprile 2007

Lo spirito di Atatürk

ataturkIn Turchia si combatte dal 1923 una guerra di epocali proporzioni tra il passato e il futuro, tra conservatori e progressisti, tra occidente e islam.
Da quando Atatürk pose definitivamente fine all'Impero Ottomano con la sua rivoluzione socialista- secolarista (oggi si direbbe laicista) i clericali hanno sempre cercato di riprendere il potere. La storia della Turchia è la storia del continuo controllo e soppressione delle forze oscurantiste e fondamentaliste islamiche. I militari in Turchia rappresentano una casta ed un'istituzione con poteri immensi tale che più volte spodestarono con la forza governi legittimamente eletti perchè troppo poco secolari. In una parola la casta militare è stata il guardiano della laicità per circa 70 anni.
Dal nostro punto di vista europeo, moderno, occidentale, democratico, il fatto che i militari possano buttar giù un governo e controllare il paese pare scandaloso, antidemocratico. E in linea di principio lo è.
Ma non dobbiamo dimenticarci due cose fondamentali: la prima è che senza Atatürk e i militari che ne hanno sempre seguito attentamente le orme la Turchia oggi non sarebbe altro che uno dei tanti paesi islamici mediorientali. Probabilmente retto da qualche presidente dal pugno forte che cavalca le orde fondamentaliste contro l'occidente. La Turchia laica è una diga che ha tenuto a freno l'islam fondamentalista per decenni. La storia dell'Europa contemporanea sarebbe stata molto diversa senza Atatürk.
Secondo, l'Italia ha già attraversato questo periodo e questi problemi più di centocinquanta anni fa, purtroppo senza risolverli del tutto. Anche la Storia dell'Italia non è altro che la storia di un paese che ha tentato di affrancarsi dal potere clericale papale. L'Italia, anzi, nasce proprio dall'anticlericalismo, allo stesso modo della Turchia. Garibaldi, Cavour, Mameli sono solo alcuni degli eroi nazionali che combatterono contro l'equivalente italiano del Sultano ottomano: il Papa.
Forse si ripropone lo scenario già visto altre volte per la Turchia? Cioè i militari utlizzeranno il loro potere per detronizzare un futuro presidente islamico?
La risposta a mio avviso è no. La Turchia sta attraversando un periodo di cambiamenti incredibili. L'avvicinamento all'Unione Europea, l'accettazione di principi democratici, i rigurgiti islamici in seno alla Repubblica, tutto questo ha fatto il gioco di Erdogan, e il futuro della Turchia, purtroppo, è in mano agli islamisti. Questo perchè l'accettazione dei principi democratici, l'altolà dell'UE ai militari, a mio avviso, non permettono di fare il colpo di stato dell'esercito. Per lo meno non con le modalità del passato.
Ciò non significa che vedremo una Turchia fondamentalista, autoritaria stile Afghanistan talebano o Palestina di Hamas. La Turchia è un paese moderno nelle strutture sociali e istituzionali impossibile da comparare con gli altri paesi medioorientali. Entrerà a breve nell'UE e sarà uno dei paesi pù forti economicamente e politicamente al suo interno. Ma, quello che avverrà alla Turchia e in parallelo a molti paesi europei, sarà l'istituzione di un clericalismo subdolo, di un bigottismo strisciante, mascherato dalla moderazione. Che di fatto conosciamo già con la Polonia e fra un pò con l'Italia.

Erdogan gode dell'appoggio della popolazione rurale e dei piccoli centri.
L'altro fronte, il laicista (che termine stupido che ci hanno affibbiato!), gode dell'appoggio dei granid centri cittadini, Istanbul ed Ankara, dei militari, dei nazionalisti.
Allo stesso tempo i militari godono di ampi consensi nella popolazione (il 70% considera l'esercito l'istituzine più affidabile).
Solo una settimana fa c'è stata una manifestazione di dimensioni incredibili in Turchia: 300.000 persone sono scese in piazza per la laicità dello Stato. Roba che in Italia sarebbe impossibile, giusto per farvi capire che la Turchia è più avanti di noi per queste tematiche. E domenica scenderanno in piazza di nuovo per chiedere libertà religiosa dallo stato e libertà statale dalla religione.
Qualcosa ci lega saldamente alla Turchia.

Ma ora il quesito che mi pongo e che pongo anche a voi: è giusto in Turchia destituire un presidente democraticamente eletto perchè in deficit di laicità? E' giusto limitare una forza politica democraticamente eletta, ma che porta con sè ideologie fondamentaliste?

Rispondere a questa domanda significa trovare le soluzioni per i prossimi decenni. Soluzioni che riguardano non solo il mediooriente, ma come abbiamo visto in questi giorni perfino stati dell'UE come la Polonia.

Io se devo essere sincero, non so che rispondere. Il primato che do alla democrazia e i valori in essa contenuti per me valgono molto. Allo stesso tempo la storia ci insegna che senza un controllo di quelle forze clericali che vorrebbero sovvertire l'ordine democratico, la democrazia non può sopravvivere. Caso tipico è l'Algeria, che ha passato una guerra civile con circa un milione di morti, proprio cercando di rispondere a questa domanda. Lo stesso Iraq odierno, o l'Afghanistan, o senza andare troppo lontano l'Italia di centociquanta anni fa.
Esiste un modo per assicurare la democrazia e il rispetto dei diritti fondamentali dell'uomo, tra cui quelli religiosi, e allo stesso tempo evitare l'uso della forza?

postato da: Fabristol alle ore 14:58 | link | commenti (13) | commenti (13)
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giovedì, 26 aprile 2007

Caso Polonia

300px-1989_jaroslaw_e_lech_kaczynskiQualche tempo fa definivo l’Italia il laboratorio naturale (e forse ultimo) del clericalismo mondiale. Cioè un paese dove la politica è debole, corrotta, l’informazione scarsa e l’istruzione misera, perfetto per sperimentare nuove tecniche di indottrinamento e di consolidamento del potere clericale. Ma i clericali non stanno giocando al piccolo scienziato con le cavie solo con noi ma anche con altri stati, in cui tra l’altro è più facile fare i loro comodi perché oltre ad avere tutti i difetti italiani elencati sopra hanno un peso internazionale minore. Insomma nessuno se li fila.

 

Perduti gli stati africani ora in mano all’Islam, quelli sudamericani in mano a socialisti e comunisti, la Spagna e praticamente l’80% dell’Europa, le uniche roccaforti rimangono Italia e Polonia. Di quest’ultimo stato farò un breve resoconto.
Premetto, per evitare i soliti commenti inutili e risibili, che A) non sono uno storico, B) non è un post storico, C) metto link e fonti così tutti possano vedere e leggere.

 

Da quando i due gemelli Kaczynski (Lech è il presidente della Repubblica, Jaroslaw è primo ministro) sono saliti al potere in Polonia la vita per omosessuali, ex-comunisti, non credenti o credenti in altro, è diventata difficile. Tanto da portare il caso al Parlamento Europeo proprio in questi giorni. Perché se la parola regime è stata abusata in questi ultimi tempi, sulla Polonia odierna invece ci calza a pennello.

Jaroslaw e Lech, leaders di Legge e Giustizia (il nome è tutto un programma), sono a capo della Polonia da alcuni anni. Lech ha nominato Jaroslaw primo ministro (questo dovrebbe far pensare…), sono stati aiutati a salire al potere dalla Chiesa Cattolica che ha sostenuto e sostiene tuttora le loro politiche omofobe, xenofobe e razziste.

Il presidente Lech è salito al potere grazie anche alla campagna di Radio Marjia seguitissima emittente radiofonica tra i contadini e gli strati più poveri della Polonia. Ogni giorno dalla Radio mandano in onda trasmissioni a contenuto razzista ma soprattutto antisemita, tanto violente da fare imbarazzare perfino il Vaticano. Che ha deciso di mandare il Nunzio apostolico per chiedere di moderare le parole.

Nell’esecutivo di Kaczynski ci sono dei bei personaggi:

 

Gyertich, vicepremier leader del Partito delle Famiglie Polacche (altro nome interessante):

 

"Dopo aver ordinato ai provveditorati di eseguire il censimento «a fini statistici» delle ragazze incinte nelle scuole e di essersi battu­to per inserire nella costituzione la messa al bando — bocciata in parla­mento — dell'aborto […] scende in guerra con­tro gli omosessuali. Se passerà la leg­ge che approderà presto alle aule par­lamentari, gli insegnanti che confesse­ranno di essere gay o «qualsiasi altra deviazione sessuale» rischiano una du­ra sanzione, il licenziamento o addirit­turala prignioe.
Fonte Corriere della Sera.

 

Il viceministro dell’istruzione, Miroslaw Orzechowski ha affermato:

 

“Provo nei confronti dell’omosessualità il più profondo disgusto. L’omosessualità è solamente uno spicchio di una sfera più ampia delle perversioni sessuali. Sono convinto che l’uomo debba superare le proprie debolezze dall’interno, come si fa per il fumo”.

 

Propositore di una legge che punirà “chi propaganda l’omosessualità e altre deviazioni sessuali” e in cui Gli insegnanti che si dichiareranno omosessuali saranno licenziati dal lavoro. Certa gente non può lavorare con i bambini.”

 

Anna Sobecka deputata cattolica di Legge e Gisutizia che ha tra le varie proposte di legge quella di limitare legalmente i contraccetivi in Polonia sostenendo la tesi che la contraccezione renda sterili. La campagna antipreservativi prevede le scritte nei pacchetti di condom, come nelle sigarette, "La contraccezione rende sterili".

 

Nel governo ci sono i seguenti partiti: la Lega delle Famiglie Polacche (LPR), Legge e Giustizia (PiS) e il Partito dei Contadini (PSL) propositori di una legge costituzionale in cui si dichiari Gesù Cristo Re della Polonia (tra l’altro la Vergine è Regina della Polonia già da 350 anni). Che renderebbe la Polonia l’unico stato al mondo retto da entità invisibili e superiori.

La campagna contro gli ex collaboratoristi comunisti poi sta diventando una sorta di purga criminale. Per legge chi ha collaborato con i comunisti dovrà rendere pubblico e denunciarlo alle autorità competenti. Una sorta di marchio d'infamia. Non vedo alcuna differenza con la stella cucita di David nel petto degli ebrei tedeschi.

A breve dovrebbero arrivare sanzioni dell'Unione Europea contro la Polonia.

Ai più svegli ricordo che le stesse cose stanno per accadere qui in Italia. A quelli invece più addormentati forse la parola sanzioni europee dovrebbe far preoccupare.

postato da: Fabristol alle ore 20:46 | link | commenti (18) | commenti (18)
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giovedì, 26 aprile 2007

Controcatena

Aioros mi passa una controcatena (l'ultima poi la smetto, promesso!). Questa volta mi chiede di nominare i cinque libri che non avete letto più importanti della vostra vita.
Accetto il gioco ed ecco qui la mia lista:

1.   L'insostenibile leggerezza dell'essere di Milan Kundera   (fra un mesetto lo leggerò tranquilli)
2.   Moby Dick di Melville (ce l'ho ma in Italia...)
3.   Quo Vadis di Sienkiewicz Henryk  (idem)
4.   I Fratelli Karamazov di Dostoevskij  (idem)
5.   Sherlock Holmes di Arthur Conan Doyle (anche questo a breve)


P.S.
rompo le catena, per non rompere le ... "catene"   ad altri   ; )
D'altra parte sono esonerato: ho già fatto l'altro.



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mercoledì, 25 aprile 2007

Cinque libri della vita

Sono stato incatenato ad una sorta di catena di Sant'Antonio (di cui, l'ho ammetto, non sono un grande fan) in cui devo decidere quali sono i cinque libri della mia (breve) vita. In effetti dovrei dire della mia adolescenza visto che nell'eta' adulta ci sono entrato qualche anno fa.

Devo pero' rovinare la catena perche' non posso scrivere gli incipit (i libri ce li ho in Italia) e tra i libri che mi hanno cambiato ci sono due saggi (quindi non solo narrativa). Viene definita come Propagazione del meme, tema di cui vorrei parlare in futuro ma che pochi conoscono.

Tra l'altro regola vuole che debba nominare altri bloggers. Non me ne vogliano SgemboYoshi se li nomino! Hi hi hi hi...

duneDune Frank Herbert

Questo romanzo di fantascienza, poco conosciuto dal mainstream, ha cambiato completamente il mio modo di vedere il mondo. Politica, Filosofia, Storia, Antropologia, Religione, Scienza, Estetica, tutto concentrato in un romanzo avvincente, misterioso, mistico e messianico.

lovecraftLe montagne della follia Howard Phillips Lovecraft

Di Lovecraft amo quasi tutti i suoi racconti, ma questo mi e' rimasto nel cuore (e forse negli incubi). Lovecraft con tutta la sua opera mi ha introdotto alla letteratura ed e' stato il primo autore che ho letto con vera passione. Non solo, ma mi ha cambiato il modo di vedere il mondo: dall'antropocentrico al cosmocentrico. E' stato un buon compagno del periodo nichilista della adolescenza.

Finzioni_Borges_Jorge_L__247871Finzioni Jorge Luis Borges

Piu' che un romanzo e' una serie di racconti. Di Borges e' forse quello piu' famoso e piu' bello. Borges e' figlio di Lovecraft ma trova spunti piu' ottimistici ed e' completamente slegato dalla realta'.

 

darwinL'Origine delle Specie Charles Darwin

Quando avevo 15 anni, in quarta ginnasio, il prof di matematica mi sbatte' fuori dalla classe per due ore, perche' stavo facendo troppo casino (sapete le tempeste ormonali...). Non sapendo che fare mi diressi verso la piccola biblioteca e li` presi Darwin. Incominciai a leggerlo fuori nel corridoio seduto per terra, per poi continuare a leggerlo in classe durante le lezioni. Fu una lettura entusiasmante e formativa che mi insegno' il metodo scientifico e che pose le fondamenta del mio modo di vedere il mondo. In quel libro, scritto piu di 150 anni fa c'erano tutte le risposte, le connessioni segrete che legano i viventi. in una parola la VITA.

dawkinsIl gene egoista Richard Dawkins

Dawkins in futuro sara' ricordato come uno degli scienziati piu' importanti e rivoluzionari del secolo. E' ancora vivo e scrive tuttora tra un convegno e l'altro.

Oltre ad aver fatto una rivoluzione copernicana all'interno della biologia, che pone una volta per tutte la parola fine ai dubbi degli antidarwinisti, e' l'inventore del termine MEME. Tra l'altro termine che viene utilizzato per nominare questo tipo di catena di S.Antonio. Col concetto di MEME Dawkins sposta l'evoluzionismo darwiniano dal campo strettamente biologico a quello sociale, politico, religioso ecc.

In una parola, mentre Darwin spiega le connessioni spazio-temporali tra gli esseri viventi, Dawkins spiega le connessioni di tutto lo scibile umano con una teoria geniale. Ne parlero' in futuro.

 

postato da: Fabristol alle ore 15:29 | link | commenti (17) | commenti (17)
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martedì, 24 aprile 2007

90° minuto... alle urne

Anch'io ho poco da dire sulle elezioni in Francia.
Chiunque vincerà sarà sempre il solito politicante francese gaullista. Cioè un mix di nazionalismo trito e ritrito (ma non si annoiano mai 'sti francesi a parlare della grandeur??) e welfare soffocante.

Però le elezioni francesi mi portano a fare un ragionamento che voglio utilizzare per l'Italia.

Immaginate questo tipo di elezioni in Italia: Berlusconi, Fini, Casini, Prodi, Bertinotti, Pannella, Boselli che si sfidano al primo round.
I primi due vanno al ballottaggio. Gli altri sono costretti a scendere a patti pur di entrare nel futuro governo.

Ma non sarebbe veramente figo!!??
Cioè, stiamo parlando di una serie di partite con le eliminatorie, qualcosa a cui gli italiani dovrebbero essere abituati da 50 anni di calcio!

Allora sì che sarebbe entusiasmante andare a votare.

Anche se conoscendo gli italiani si andrebbe a finire anche qui come con Calciopoli...



postato da: Fabristol alle ore 21:52 | link | commenti (5) | commenti (5)
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lunedì, 23 aprile 2007

Menarca si Menarca no

La donna che ha un flusso di sangue per molti giorni, fuori del tempo delle regole, o che lo abbia più del normale sarà immonda per tutto il tempo del flusso, secondo le norme dell'immondezza mestruale. Ogni giaciglio sul quale si coricherà durante tutto il tempo del flusso sarà per lei come il giaciglio sul quale si corica quando ha le regole; ogni mobile sul quale siederà sarà immondo, come lo è quando essa ha le regole. Chiunque toccherà quelle cose sarà immondo; dovrà lavarsi le vesti, bagnarsi nell'acqua e sarà immondo fino alla sera. Quando essa sia guarita dal flusso, conterà sette giorni e poi sarà monda.

Levitico
15, 25

Come ha gia' scritto lui tutte le religioni monoteistiche abramitiche (ebraismo, cristianesimo, islam) hanno sempre avuto una paura matta del mestruo. Una delle tante motivazioni di odio contro le donne.

Figurarsi, "come ci si puo' fidare di una cosa che sanguina per sei giorni e poi non muore" (citazione di South Park se non ricordo male).

Nel Levitico della Bibbia ci sono un bel po' di regole su come comportarsi se si viene a contatto con il mestruo o con la donna mestruata. Perche' la donna mestruata per i timorati di Dio e' immonda. Non che per il resto del mese sia pura, sia chiaro, pero', sapete quel sangue li' fa un po' di ribrezzo ai discendenti di Abramo.

Venendo al punto e' notizia di alcuni giorni fa che e' stato inventato un farmaco (Lybrel) che elimina le mestruazioni (che ricordiamo non tutte le donne apprezzano, e per molte e' una vera e propria tragedia). Ebbene gli stessi che 4000 anni fa avrebbero lapidato una donna mestruata definendola immonda e il suo menarca mostruoso ed impuro ora si stracciano le vesti per dire che e' una cosa naturale e voluta da Dio. Quindi intoccabile!!

Tanto da far dire a Giuliano Ferrara che il farmaco elimina-mestruo "desacralizza la donna". Ma come? Decidetevi: le donne sono immonde quando ce l'hanno e impure quando non ce l'hanno!!? Come vedete in un modo o nell' altro la politica e' sempre la stessa: la donna e' un mostro di per se' per gli abramiti.

L'unica cosa che mi consola e' che Abramo il Lybrel l'avrebbe comprato per tutte le sue mogli. Non sia mai che vadano in giro ad immondare la casa.

I capitoli del Levitico, come nel caso del Limbo, ovviamente sono carta straccia. Quindi la morale della Favola e' sempre quella di prima: non seguite le regole della Bibbia perche' tanto cio' che impuro li' oggi e' sacro.

postato da: Fabristol alle ore 15:09 | link | commenti (7) | commenti (7)
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lunedì, 23 aprile 2007

Limbo si Limbo no

LimboDopo aver usato il concetto di Limbo come spauracchio per circa un migliaio di anni, per far si che le madri timorate di Dio (o forse timorate delle menzogne dei preti) battezzassero i propri figli appena possibile.

Dopo aver battezzato feti, embrioni nati morti e perfino il "battesimo in utero" quando la madre magari era morta per il parto (ovviamente preferendo uccidere la madre piuttosto che evitare che il bambino morisse senza battezzarlo).

Dopo aver praticato il parto con "l'uncino" (tecnica inventata da Filippo Peu) per estrarre il prima possibile il bambino dall'utero di modo che potesse essere battezzato il prima possibile.

Dopo aver utilizzato il concetto inventato di Limbo nelle diatribe e nelle successive guerre tra cattolici e protestanti (tuttora e' motivo di divisione tra pedobattisti e credobattisti).

Dopo aver chissa' quante volte arrestato, torturato, o forse ucciso gli eretici che negavano il Limbo.

Dopo aver fatto tutto questo in questi giorni hanno deciso che era tutta una cazzata!

Contrordine Compagni!

Ratzinger dopo aver istituito una commissione ad hoc per decidere se esiste o non esiste il Limbo, ha deciso che non esiste!!   Et voila', il gioco e' fatto!

Tra l'altro mi chiedo in questa commissione di cosa abbiano parlato, di quali prove certissime sono venuti a conoscenza. Anni e anni di studi (sul nulla), spreco di tempo e di danaro. Inutile dire che queste eccelse menti riunitesi in questa Commissione sarebbero potute essere impiegate per problemi ben piu' gravi ed attuali. Chesso', salvare i bambini che muoiono di fame, utlizzare i soldi della Commissione per la poverta' nel mondo, o semplicemente andare a zappare un po' di patate...

Morale della Favola?

Non vi preoccupate di seguire i dogmi della Chiesa... tanto fra 500 anni decideranno che era tutto falso.

 

 

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lunedì, 23 aprile 2007

Weekend estivo



 

Due graditi ospiti mi hanno raggiunto qui a Bristol!!
Sonia che a Ottobre incomincerà un dottorato proprio qui a Bristol, e Vincenzo direttamente dalla Puglia con furore!!
Ci siamo divertiti parecchio questo fine settimana. Complice un tempo meraviglioso. Stavamo in magliettina da quanto c'era caldo. Qui ormai è estate.

P.S.
Notare lo striker che dopo la partita di rugby se ne è andato a saltellare nudo con la birra in mano, tra gli scrosci degli applausi d'ammirazione del pubblico.

postato da: Fabristol alle ore 01:22 | link | commenti (9) | commenti (9)
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venerdì, 20 aprile 2007

Coppia di fatto?

BACIOa

 

 

postato da: Fabristol alle ore 15:09 | link | commenti (6) | commenti (6)
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Dramatis Personae

Utente: Fabristol
Nome: Fabristol

La meta? È il viaggio stesso la meta.

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“Qui all'estero, in queste vite sospese che facciamo senza radici fisse, in un limbo fatto di speranze, ingordigia del futuro e lacrime del passato, le persone vanno e vengono come falene intorno ad una luce la notte. Non sai mai chi entrerà nella tua vita, non sai mai quando se ne andrà dalla tua vita, a volte non sai neppure quanto lui/lei è stato importante per la tua vita se non dopo anni e dopo aver perso i contatti per poterlo/la ringraziare. Certo è triste ma fa parte del gioco. Abbiamo scelto di fare questa vita, anteponendo il viaggio alla stanzialità, il cambiamento all'immutabilità, la dinamicità alla fissità, in una parola le ali alle radici." Continua

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