
Mentre questi monaci disobbediscono agli ordini della loro chiesa corrotta col regime sfidando i fucili dei militari, il mondo sta a guardare, l'ONU come al solito e' un organismo inutile ed in questi casi (Srebenica docet) dannoso, Cina e Russia mettono il veto contro l'embargo alla Birmania, mi chiedo con tutta serenita':
ma dove cazzo sono i pacifisti figli di papa'
dove cazzo sono i No-Global rompivetrine di fastfood
dove cazzo sono i girotondini dell'utlim'ora
dove cazzo sono i grillini grillanti
dove cazzo sono le mille associazioni Cattoliche pronte a scendere in piazza per togliere la liberta' a gay e diversi credenti ma mai contro le dittature
dove cazzo sei Omino Bianco affacciato alla finestra, tu sempre a dirci dall'alto quanto siamo sporcaccioni sotto le nostre mutande
dove cazzo siete VOI popolo della bandiera della PACE, del NO-WAR, del FUORI le basi NATO dall'Italia, del A MORTE l'AMERICA, del VIVA il CHE?
Rasatevi quella testa da punka bestia, buttate le magliette del Che, o se siete cattolici e ciellini buttate cilicio, croci e chitarre e andate in Birmania a farvi sparare nel culo come quei monaci coraggiosi.

In questo momento si sta giocando una delle partite piu' importanti della Storia. Il futuro dei birmani, del sud-est asiatico e di tutti noi nel mondo e' nelle mani di quei monaci buddisti.
Caduto il regime birmano, ci saranno fermenti in Tibet, in Cambogia ed in Cina, come ci spiega benissimo quest'articolo da leggere tutto.
Dobbiamo sostenerli fino all'ultimo, fino a quando il regime non verra' abbattuto.
Ora o mai piu'.

Giuro che la prima cosa che ho pensato quando l'ho letto e' stata: "Cosa? Anche Prodi vuole fottere Mastella?"
P.S.
Notare l'espressione e i gesti di Mastella quando scopre che lo vogliono fottere. "Aaahueee' ma che se' scemo?" da pronunciare con forte accento stile Scampia e dintorni.
E finalmente il quartiere popolare di Is Mirrionis di Cagliari e' assurto all'onore delle cronache nazionali.
Per una strada nuova? Per l'abbattimento delle case popolari? Per una vittoria della legge sulla malavita locale? Per l'abbattimento della dispersione scolastica o per la diminuzione dello spaccio?
No. Per un furto.
Sai che novita'.
UPDATE
E infatti era una cazzata, inventata ad arte.
Jinzo come molti altri sostenitori attivi di Capezzone (io sono sostenitore passivo per adesso) dicono che sui 13 punti economici capezzoniani (che condivido dal primo all'ultimo) bisogna fare le alleanze, ma non su quelli etici.
Su quelli etici, ci hanno sempre ripetuto nel forum di Decidere.net (soprattutto un certo Daniele Zoldan che non si sa chi sia ma che sembra il portavoce ufficiale del network), non si fanno alleanze e mai si sono fatte. Questa regola aurea poi dovrebbe essere giustificata da qualche citazione, prego.
Il problema principale a mio parere e' che i capezzoniani pensano che il tema cattolicesimo si esaurisca con i temi etici: cioe' froci, aborti, malati terminali attaccati al sondino ecc. ma non si rendono conto che la dottrina sociale cattolica investe tutti gli aspetti dello scibile e della vita umana. Alcuni condivisibili, ma altri no.
Giusto l'altro giorno il Papa si e' scagliato contro il capitalismo, rievocando anche alcuni mesi fa la terza via. Cioe' quella dottrina economica che fu fatta propria da Mussolini di via di mezzo tra comunismo e capitalismo: cioe' statalismo corporativista di fascista memoria.
Ora io mi immagino fra un paio di anni (neanche tanto lontano), quando il Papa dara' le direttive economiche di quel tipo e quando un Buttiglione o un Calderoli o un Mantovano di turno le metteranno in pratica.
Mi chiedo come sara' possibile allora conciliare un'alleanza del genere tra neoliberisti (criptoanarchici e minarchici) e statalisti corporativisti.
Forse Ratzinger, Bertone, Bagnasco e Ruini non stanno ogni giorno intervenendo sulla politica economica italiana?
PARTE II. Daniele dal punto di vista politico.
Per evitarvi ulteriori distinguo e settarizzazioni vi dico fin da adesso che io la penso esattamente come Malvino. Ho avuto la stessa parabola discendente come e' accaduto al buon Castaldi. Eccitazione, fermento, mobilitazione, poi sorpresa, delusione e chiusura (forse momentanea, boh chissa').
Sono felicissimo di Decidere.net, sono felicissimo se davvero riuscira' a fare qualcosa di liberale soprattutto a destra (che ne hanno bisogno), appoggero' come ho sempre fatto con l'idea radicale della doppia tessera tutte le cose che usciranno fuori liberali dal network.
Pero' non posso non fare alcune critiche a Daniele e all'impostazione del network.
Io credo che la manifestazione di sabato sia stato un insuccesso a causa proprio di quella delusione malviniana e fabristoliana di cui parlavo prima.
Daniele doveva affrontare la questione radicale in casa a viso aperto. Sfidare Pannella a casa sua. Puntare sulla successione e non sulla scissione. Lo so che mi direte che i veleni e i nemici erano cosi' tanti la' dentro a Torre Argentina, ma io credo che molti dei malumori in casa radicale avrebbero trovato un giusto sbocco con Daniele. Siera arrivati ad un punto in cui i radicali erano equamente divisi in due tronconi. Le vicende successive e le scelte sbagliate di Capezzone hanno creato centinaia di Malvino e di Fabristol.
Il continuo riferimento ai temi economici e solo a quelli, ha fatto da setaccio a tanti liberali, radicali, libertari che fanno battaglie liberali a 360 gradi. A partire da quelle anticlericali.
OK ora mi direte la solita tiritera che le alleanze non si fanno sui sistemi valoriali ma sui temi economici. Puah! Questa e' una cazzata colossale. E' vero anzi il contrario. Come dicevo prima senza un carisma, un cuore, un'idea di fondo non si avanti. Bisogna parlare allo stomaco. Bisogna tirare fuori palle e adrenalina.
Poi come se la questione della laicita' non fosse una questione principalmente economica! Come se non stessimo da anni insistendo proprio su quel punto: su quei 10 miliardi di euro regalati ogni anno nel pozzo senza fondo d'Oltre Tevere. Ripresi quelli altro che flat tax! Si rimette a posto l'intera economia italiana. Come se la politica economica e sociale cattolica non fosse identica a quella comunista o statalista-fascista.
Come se la rovina della vita di omosessuali, non credenti, persone non fertili, malati terminali, non fosse un punto cardine di ogni programma.
Daniele ha deciso di recidere una base comune che tra l'altro avrebbe trovato sponda perfino nel centro destra tra esponenti del PRI, PLI e qualche sparuto laico liberale in FI.
Invece ha preferito dialogare SOLO con FI e AN recidendo volontariamente il collegamento con qualsiasi altra fazione o partito.
Insomma ha tagliato fuori tutti noi che con FI e AN non abbiamo niente con cui spartire.
I continui riferimenti a Cristo, tra l'altro da una persona atea, non hanno fatto altro che darmi l'impressione di una persona che tenta di strizzare l'occhio ad un elettorato non suo e distante ma che gli permettera' in futuro di galleggiare nel limbo della non scelta etica: insomma un politichetto qualunque.
Non me ne frega un cazzo se il leader che sostengo e' cattolico, ateo, indu' o buddista. L'importante e' che porti avanti istanze liberali. Non mi piacciono 'sti giochetti.
Io credo che se non avesse fatto questi tagli cosi' netti col suo passato e con i suoi alleati quei duemila in piazza sarebbero potuti essere dieci volte di piu'.
Spero che Daniele impari da questo errore.
Allora, avevo in cantiere 'sto post da due settimane ma la mia partenza di nuovo in UK, i traslochi e il lavoro massiccio non mi hanno permesso di farlo.
PARTE I - Daniele come persona.
Daniele e' venuto a Cagliari un paio di settimane fa. Io c'ero con una manciata di altri radicali, qualche imprenditore e giornalisti.
Daniele l'avevo visto altre volte, ci avevo parlato e l'avevo sempre seguito. Fin da tempi non sospetti (cioe' prima del caso Pannella-Capezzone) io non mi deifnivo ne' un capezzoniano ne' un pannelliano. Al massimo un boniniano o un bordiniano. E tuttora e' cosi'. Daniele non e' mai piaciuto dal punto di vista personale e non ha alcun carisma su di me. Pannella ha un carisma enorme ma la vecchiaia a mio parere lo sta distruggendo. Tutto questo per dire che nella lite tra pannelliani e capezzoniani io mi sono sempre sentito in imbarazzo e tra due fuochi, pur avendo sempre difeso Daniele dai veleni di Torre Argentina.
Detto tutto questo (erano giusto frasi da aggiungere alla mia biografia, non si sa mai che i posteri stiano a guardare) Daniele a quella riunione li' a Cagliari non mi e' proprio piaciuto. Quel poco di carisma ed emotivita' che aveva un paio di anni fa l'ha totalmente persa negli ultimi tempi (il pessimo gusto per scelta di cravatte e giacche invece e' rimasto purtroppo).
Non mi ha trasmesso niente. Idee? Ragioni? 13 punti? Si' certo tutte cose sacrosante che tutti noi liberali diciamo da anni, ma ripetute come una macchinetta all'infinito sempre allo stesso modo, con numeri su numeri. Pessimo. Non si fa avanti a fare politica cosi'. Ed infatti gli unici entusiasti a quella riunione erano i pochi imprenditori presenti. Ma noi militanti che mandiamo avanti le battaglie in internet o per strada eravamo spenti, senza una guida.
Il cuore, mancava il cuore.
Parlarci privatamente con Daniele e' come parlare con un registratore o con un simulatore di facce ed emozioni. Ho provato a chiedergli qualcosa ma le sue risposte erano vaghe e gia' prestabilite da bravo politico navigato. Manco fosse un forzista tra gli adepti.
Gli ho chiesto addirittura qualcosa sulla lite con Luigi Castaldi per vedere se avevo uno scoop pepato da mettere nella blogosfera.
"Ma che e' successo con Castaldi?" (in realta' sapevo tutto)
"Ekkenneso' (detto alla romana). Gli e' venuto cosi'."
Mannaggia mi sono perso lo scoop, sono un pessimo giornalista.
Insomma Daniele dal punto di vista personale e' stato una delusione. Purtroppo gli mancano le doti del mobilitatore di masse e il suo viso non affascina ne' rassicura con quella espressione sempre un po' imbronciata e da primo della classe.
Mentre ieri passavo il rastrello nel mio nuovo giardino si affaccia la signora del giardino affianco.
Mi chiede se ho dei barattoli di vetro perche' doveva fare la marmellata di mele.
Dico, a parte l'ubriacature al pub, questa e' la cosa piu' inglese che abbia mai visto!

Eccezionale.