Eccomi qua di nuovo.
Per qua intendo Bristol, cioè il corrispettivo reale di questo blog.
Non è cambiato nulla. La città è sempre quella, la camera lo stesso, io pure ho scoperto di non essere mai cambiato. Tant'è che mi sembra di non essere mai andato in Italia per vacanze. E' stato tutto vero?
Eppure potrebbe essere stato solo un sogno.
Vita schizoide già. Eppure eccitante e non la venderei mai e poi mai con quella di un impiegato che sta tutti gli anni della propria vita seduto davanti ad una poltrona aspettando la pensione, che gli permetterà di stare seduto davanti ad un'altra poltrona per altri cinquanta.
E in aereo e nei quattro bus che ho preso per tornare qui mi sono reso conto che ho due vite parallele. Due Fabrizi che vivono due vite diverse. Diverse perchè non si incontrano, non nascono l'una dall'altra, non si fonderanno mai. Perchè un Fabrizio potrebbe vivere qui ed un altro lì a Cagliari senza che questo condizioni la storia o il continuum spazio-temporale. Vita sdoppiata, Dr Jekill e Mr Hyde. Jekill è di Bristol, perchè è lo scienziato pazzo. Hyde a Cagliari.
Personalità schizoide multipla oppure come quei bambini che si inventano un mondo immaginario oltre lo specchio da cui sono appena entrato di nuovo.
Ma aspetta. Qual'è il mondo immaginario? Cagliari o Bristol? insomma passando attraverso lo specchio due settimane fa sono rientrato nel mondo reale o sono di nuovo passato in un mondo immaginario? E nel frattempo mentre attraverso quello specchio (16 ore di viaggio) quand'è che il primo mondo finisce di essere reale per tornare immaginario e il secondo ritorna reale? Qual'è il passaggio? Quando cammino nello specchio (il viaggio) i due mondi non esistono, sono immaginari e ci sono solo io. (ecco perchè adoro i viaggi, perchè quando viaggio il Mondo, la Realtà, coincide con me).
E ormai sono giunto alla conclusione che il mondo che esiste (la realtà) è quella che mi porto dietro io nel mio presente, cioè dentro la mia mente.
Ma in verità ho tre vite: una a Cagliari, una a Bristol e una nella noosfera o websfera o blogosfera insomma su questo blog. Le prime due sono reali, la terza uno specchio (deformante) della seconda, la quale però non esiste senza la prima.
P.S.
Ne ho una quarta ma non ditelo a nessuno. Credo che sia lì a Stoccolma congelata davanti a qualche bel tramonto o seduta in riva ai laghi di ghiaccio.