martedì, 30 ottobre 2007

Ratzinger (per una volta) ha ragione

Un commento veloce sulla questione del Papa che arruola i farmacisti fra le sue fila.

Pur non essendo d'accordo sul metodo, cioe' che un capo di stato straniero chieda ad una categoria la diserzione e addirittura una legge ad hoc per i propri affari politico-religiosi (un po' come se Sarkozy chiedesse ai benzinai di origine francese in italia di non dare la benzina agli italiani: roba da incidente diplomatico, chiamata urgente di ambasciatori e chiusura di accordi bilaterali); dico a parte questo particolare bello grosso io sono d'accordo col concetto teorico generale di Ratzinger.

Come si e' data la possibilita' ai medici cattolici (e non, perche' non sono solo i cattolici ad essere contro l'aborto) antiabortisti di usufruire dell'obiezione di coscienza, non vedo perche' non la si possa dare ai farmacisti. Io mi sentirei male a vendere dei prodotti a terzi che vanno contro la mia morale. Costringere qualcuno a fare qualcosa che lui reputa immorale e' illiberale.

Ma l'importante pero' e' che sia chiaro. Cioe' voglio nell'insegna della farmacia scritto "Farmacia Cattolica", come adesso esiste quella omeopatica, o tradizionale cinese-orientale ecc ecc.

Insomma un po' come le macellerie musulmane o ebree. Il musulmano e l'ebreo sanno che in quella macelleria si taglia la carne in quel modo prescritto dai loro libri sacri, non c'e' maiale ecc ecc.

Allo stesso modo una persona cattolica deve poter andare in una farmacia sicura di sapere che li' non esistono prodotti anticoncezionali, che le medicine non siano state prodotte da staminali embrionali ecc ecc.

Mi pare buon senso.

 

postato da: Fabristol alle ore 13:48 | link | commenti (60) | commenti (60)
categorie:

Commenti
#1   30 Ottobre 2007 - 14:22
 
uno che è diventato medico dopo la legge sull'aborto non dovrebbe avere il diritto dell'obiezione di coscienza. lo sapeva già da prima che nei suoi compiti di medico avrebbe dovuto in caso praticare l'aborto.
come se un medico testimone di geova si rifiutasse di fare trasfusione. la soluzione c'è: non fa il medico
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente yoshi.

#2   30 Ottobre 2007 - 14:30
 
E quindi priveresti la societa' di un ottimo medico per il 99% delle cure solo perche' e' contro l'aborto?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Fabristol

#3   30 Ottobre 2007 - 15:27
 
uno che si rifiuta di fare una trasfusione di sangue perchè sennò gesù piange non è un ottimo medico
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente yoshi.

#4   30 Ottobre 2007 - 15:43
 
"L’iscrizione alla facoltà di farmacia dopo il liceo non è obbligatoria, né lo sono i concorsi in magistratura, o le specializzazioni in ginecologia e ostetricia. Se la tua religione non accetta anticoncezionali, divorzi e aborti, con tutta la comprensione possibile, l’unica risposta che mi viene da darti è sticazzi.
La struttura della società si nutre del tuo e del mio lavoro, e rispetta le tue e le mie esigenze. Le facoltà di farmacia, la giustizia, le scuole di specializzazione in ginecologia e ostetricia, mi costano - come cittadino - ben più che quattro soldi, e sono infrastutture che le mie tasse mettono al tuo servizio per soddisfare istanze che sono anche mie. Se hai dei limiti morali personali che ti impediscono di svolgere pienamente la funzione su cui io sto investendo con il pagamento delle tasse, niente ti vieta di specializzarti in altro o studiare per un futuro più compatibile coi dogmi che stanno avvelenando la tua vita, e permettere agli altri di scegliere liberamente cosa sia meglio per la propria."
http://totentanz.wordpress.com/2007/10/29/obiezione-papale/

ora aspetto quello che venga a dirmi "s' ma in una società libertaria non ci sarebbero questi problemi bla bla bla QUINDI ha ragione il papa", 'sto papa è un fantastico libertario eh??
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente yoshi.

#5   30 Ottobre 2007 - 16:35
 
Non sono d'accordo.
Ammettiamo che uno si sia iscritto alla facolta' di medicina o farmacia prima dello sviluppo del farmaco RU486 o di altri anticoncezionali.
Che cosa deve fare?
Ha preso una laurea prima ancora che venissero inventati questi farmaci.
Come puoi dirgli: "Mi dispiace ma o cosi' o niente."?

Sono d'accordo sul fatto che il termine obiezione di coscienza sia inesatto. perche' nessuno ti costringe a fare quella professione. E' diverso dal servizio di leva di anni fa. Su questo non c'e' dubbio.
Ma la mia versione non e' poi cosi' malvagia: farmacisti cattolici in farmacie cattoliche, e cosi' via per ogni visione etica.
le farmacie non sono pubbliche, sono private.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Fabristol

#6   30 Ottobre 2007 - 17:59
 
x me ha ragione Fabristol, se uno nel campo della medicina decide di essere obiettore è libero di astenersi a praticare l'aborto o nel caso della farmacia decide di non vendere anticocenzionali etc.., in questo caso possiamo veramente dire che ognuno è libero di scegliere ciò di cui crede, rispecchia la libertà di tutti e in questo caso il post di fabristol è coerente a quello che scrive sui vari post ...
utente anonimo

#7   30 Ottobre 2007 - 18:05
 
Eh no.
Eh no.

Il farmacista non ha competenze per rifiutare una medicazione che il medico ha prescritto.

E con questo non aggiungo altro.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente capemaster

#8   30 Ottobre 2007 - 18:06
 
aggiungo solo che Yoshi ha argomentato benissimo.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente capemaster

#9   30 Ottobre 2007 - 18:08
 
La farmacia cattolica andrebbe bene se contemporaneamente si liberalizzasse il settore, altrimenti è facilissimo che in un paese si ritrovino ad avere soltanto farmacie cattoliche (al mio paesino succederebbe di sicuro). O almeno bisognerebbe garantire, che so, che il concorso per la farmacia comunale non consente di aprire farmacie "personalizzate", anche se probabilmente sarebbe vista come una discriminazione.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Aioros

#10   30 Ottobre 2007 - 18:19
 
mi permetto di segnalare.
http://lavocedelpadrone.net/404/letica-nel-bugiardino
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente capemaster

#11   30 Ottobre 2007 - 18:43
 
Non ha senso, Aioros...
Già ci sono i medici cattolici, che vadano da quelli.

I medicinali immorali non li prescrivono e finita la festa.

Ma è così difficile?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente capemaster

#12   30 Ottobre 2007 - 19:07
 
Capisco tutto cio' che portate avanti sul piano teorico, ma il problema rimane perche' c'e' sempre la questione dell'obiezione di coscienza del medico.
Io infatti sono partito proprio da questo punto. Poiche' esiste gia' una legge che consente ad una categoria di non agire contro la propria morale allora non lo si puo' negare all'altra.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Fabristol

#13   30 Ottobre 2007 - 19:15
 
Onorato per la citazione da parte di Yoshi.
Si potrebbe pensare a una deroga per situazioni sopraggiunte successivamente alla propria scelta lavorativa. Rimane il fatto che le farmacie, per quanto private, svolgono un compito pubblico.
Noi qui si vive un po' tutti in grandi città, dove la scelta è vastissima, ma l'Italia è fatta anche di zone rurali, intrise di morale cattolica, lontane anni luce dalle città e in cui trovare una farmacia "liberale" e "non obiettante" potrebbe diventare un'odissea. Per quanto ne so io, se passasse questa cosa dell'obiezione di coscienza, un cosentino potrebbe trovare a Napoli la più vicina farmacia utile.
Rimane anche la questione che l'esortazione ratzingeriana all'obiezione di coscienza è tecnicamente un'istigazione a delinquere, siccome la legge impone ai farmacisti di fornire o di procurare nel più breve tempo possibile i farmaci prescritti dai medici.

Totentanz
utente anonimo

#14   30 Ottobre 2007 - 20:14
 
eh si, abbiamo proprio scritto un'altro post fotocopia, e questa volta l'hai scritto prima tu. Quindi siamo sul'1-1, il prossimo punto sarà decisivo :)

Secondo me gli amici laici che sono intervenuti, sono caduti nella classica "tentazione del bene". Siccome ritengono che la vendita di certi farmaci sia un bene (come noi del resto), pensano per questo di poter passare sopra alla libertà dei farmacisti. Non ci sono dubbi: la nostra è una sana laicità, e loro sono dei luridi laicisti!! lol :)))

Ma se io ho un negozio di bevande, e mi sta sul cazzo la coca-cola, ho il diritto di vendere solo la pepsi oppure no?


"Noi qui si vive un po' tutti in grandi città, dove la scelta è vastissima, ma l'Italia è fatta anche di zone rurali, intrise di morale cattolica, lontane anni luce dalle città e in cui trovare una farmacia "liberale" e "non obiettante" potrebbe diventare un'odissea"

Forse, ma chi crede che sia la domanda a creare l'offerta, non si pone nemmeno il problema.
(E poi ci dovrebbero essere le farmacie online, ma è un altro discorso)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Sgembo

#15   30 Ottobre 2007 - 20:18
 
i farmacisti non hanno diritto all'obiezione di coscienza e non lo possono avere. La contraccezione non rientra tra le prestazioni strettamente "mediche" (a parte l'utilizzo della pillola) per cui non necessita di autorizzazione su ricetta e non può essere rifiutata pena pesanti multe fino alla sospensione della licenza.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente rossoTuya

#16   30 Ottobre 2007 - 20:38
 
Uffa non riesco a stare zitto :D

Siete fuori strada.

Si sta parlando delle farmacie italiane nel 2007, che sottostanno alle leggi italiane vigenti. Sono un servizio pubblico, piaccia o non piaccia.

Per non palare della diversità del medico e del farmacista.

Il medico può prescrivere un medicinale per diversi scopi. Ad esempio la pillola anti-concezionale può essere prescritta per grafi casi di mestruazioni non fisiologiche.

L'etichetta "Farmacia Cattolica" è inaccettabile, anche perchè vorrei sapere in Italia quante farmacia non esporrebbero il bollino di qualità, ma soprattutto perchè ci si esporrebbe alla farmacia islamica, buddista e chi più ne ha ne metta.

Non mi da fastidio il multiculturalismo, mi spaventa l'incertezza del medicinale.

Piuttosto, ripeto, si vada dal medico confessionalmente schierato. E Yoshi ha ragione a dire che non ci dovrebbe essere obiezione dopo l'approvazione della legge.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente capemaster

#17   30 Ottobre 2007 - 20:55
 
"Siete fuori strada. "

Può anche darsi, non sono mica infallibile io :)

"Si sta parlando delle farmacie italiane nel 2007, che sottostanno alle leggi italiane vigenti. Sono un servizio pubblico, piaccia o non piaccia."

Rispondo quindi anche a rossoTuya.

Non stiamo parlando di cosa sia legale o cosa no. Del resto sarebbe infantile credere che le cose legali siano giuste e quelle illegali sbagliate no?

Stiamo discutendo appunto di cosa *dovrebbe* essere legale e cosa no.

Come ho detto la libertà di un farmacista di decidere cosa vendere e cosa non vendere, non è incompatibile con il diritto di decidere quali farmaci comprare e quali no.

Quindi non vedo i presupposti per obbligare qualcuno a fare qualcosa contro la sua volontà, facendo tintinnare le manette magari...


"E Yoshi ha ragione a dire che non ci dovrebbe essere obiezione dopo l'approvazione della legge."

Ma neanche per idea, perché questa è una visione, oserei dire totalitaria della legge e della medicina.
Ci sono per esempio fior di medici atei che considerano l'aborto una cosa sbagliata e si rifiutano di praticarlo.

Io sono con convinzione per la coscienza individuale e quindi per l'obiezione di coscienza. Il papa per convenienza e opportunismo in questo caso la pensa come me.

Ripeto: forse sbaglio, ma non vedo nessuna differenza morale tra chi vuole costringere i farmacisti cattolici a vendere la pillola del giorno dopo, e chi vuole costringere i farmacisti laici a non vendere la pillola del giorno dopo.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Sgembo

#18   30 Ottobre 2007 - 22:11
 
Il commento migliore (per me) l'ha fatto Taradash: "viva il Papa se questo vuol dire la fine dell'ordine dei farmacisti: libertà di obiezione ma anche libertà di costruire difronte un'altra farmacia che venda tutti i farmaci".
Il fatto è che un tizio, nel suo negozio ha il diritto di vendere quello che vuole, punto.

L'argomentazio di Yoshi e Capemaster è incredibilmente comunista, tanto che deve rifarsi al concetto, assolutamente illiberale, di "servizio pubblico". Un medico è un tizio che viene pagato in cambio di un servizio. Per questo uno che si rifiuta di praticare l'aborto ed è comunque bravo, avrà comunque un sacco di lavoro, uno che si rifiuta di trasferire il sangue (se è un chirurgo) farà la fame o si dedicherà alla proctologia.
utente anonimo

#19   30 Ottobre 2007 - 22:27
 
Eccomi qua dopo una cena col vicino greco mi ritrovo un sacco di commenti. ;)

incominciamo:

Per Totentanz

Sollevi un punto importante e molto interessante. Ma il problema non si pone quando si considera il fatto che le farmacie sono private non pubbliche. E' come pretendere dai benzinai che vogliono vendere solo benzina diesel di venderne anche verde senza piombo perhcè nel raggio di venti chilometri non ci sono altri benzinai!
Il privato farmacista DECIDE cosa vendere nella sua farmacia. O meglio dovrebbe visto che appunto la legge gli vieta questa volontà decisionale.

Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Fabristol

#20   30 Ottobre 2007 - 22:31
 
Per Sgembo

eh eh ;)
però sul post della mafia eravamo in disaccordo; ci stiamo già spaccando in due correnti.. ;))

quoto quello che scrivi.

Per Rossotuya

hai ragione. Ci mancherebbe altro. E' la legge. ma infatti qui discutiamo sul fatto che sarebbe megio cambiare la legge.

Per Cape

Non vedo perchè tratti le farmacie come se fossero degli uffici pubblici?
io le considero simili a negozi (anche se ci sono tutte le questioni di licenze, ordini e stronzate varie ecc). Ed un negoziante non dovrebbe essere obbligato a vendere dei prodotti che non vuole vendere.

Per Elboaro

appunto.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Fabristol

#21   30 Ottobre 2007 - 22:38
 
Ero partito con l'idea che avessero ragione @cape e @yoshi, ora mi sto convincendo del contrario.
Mi pare ragionevole dire che ognuno è libero, nella propria attività, di vendere i prodotti che vuole senza costrizioni o limiti, salvo eccezioni.

A patto però che le farmacie siano liberalizzate davvero.

Altrimenti avremo la stessa situazione che ci ritroviamo per l'aborto, che è sì regolamentato, ma effettuabile solo in ospedali pubblici, per cui facilmente le donne vengono a trovarsi in situazioni dove di medici disponibili non ce ne sono, anche perché pare che gli obiettori siano più bravi, visto che fanno carriera più facilmente...

Se invece gli aborti fossero possibili anche nelle cliniche private, molte difficoltà sarebbero superate.

Solo in un mercato libero, Ratzinger avrebbe ragione.
utente anonimo

#22   30 Ottobre 2007 - 22:49
 
Aggiungo solo una cosa:
i laicisti :) dovrebbero avere più fiducia nella diversità umana. Anche se fosse concessa la libertà di coscienza, a medici come a farmacisti, ce ne sarebbero un mucchio (prob. la maggioranza, visto l'estrazione sociale) che continuerebbero a prescrivere e a vendere abortivi... non è che ci sono 50 milioni di Ratzinger in questo paese.
utente anonimo

#23   30 Ottobre 2007 - 22:56
 
Un farmaco non è un bene qualunque a mio modesto parere.
E se questa visione è socialista o comunista, date il mio indirizzo a volontè.

Nessuno mi ha risposto sulla questione dei medici.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente capemaster

#24   30 Ottobre 2007 - 22:58
 
teoricamente fabristol ha ragione, ma è meglio essere molto pratici in certe cose. la possibilità che in piccoli centri le persone rischino di non avere il diritto di acquistare i farmaci (c'è il diritto alla salute in italia...) non è così remota. quindi meglio negare certi diritti alla propria morale, per una volta comportiamoci da "talebani".

LdS
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente LineadiSenso

#25   30 Ottobre 2007 - 23:06
 
Per Illaicista

Sono felice che una bella discussione come questa possa far cambiare idea (non importa quale). Questo spero sia di lezione a chi accusa noi laici e liberi pensatori di pensare come un blocco unico. Una discussione del genere, sfaccettata, senza dogmi, variegata, e bella in un blog cattolico-clericale se la sognano!!
Dogma contro libero pensiero, questa è la differenza abissale.
:))
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Fabristol

#26   30 Ottobre 2007 - 23:07
 
Per Elboaro

di questi tempi io non mi fido e comunque sia sposo in pieno le paure di Cape e Yoshi, anceh se dal punto di vista razionale e logico non posso appoggiarle.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Fabristol

#27   30 Ottobre 2007 - 23:11
 
Per Cape

sulla questione dei medici? cioè se uno vuole andare dal medico confessionalmente schierato?
beh credo che si possa fare, o no..?
Io non capisco solo una cosa: ma accettate o siete d'accordo sulla legge dell'obiezione di coscienza per i medici? e se sì quale è la differenza coi farmacisti?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Fabristol

#28   30 Ottobre 2007 - 23:13
 
Per LdS

Una soluzione interessante di cui parla Aioros nel suo blog potrebbe essere quella di mettere macchine automatiche fuori dalle farmacie o in luoghi pubblici che distribuiscono quei farmaci.
Le macchine non possono essere obiettrici, a parte in Vaticano.. ;))
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Fabristol

#29   30 Ottobre 2007 - 23:38
 
sei un papista libertarian duro e puro :-P

il commento che ho lasciato da capemaster, riassume più o meno quello che avete detto qui, solo una cosa vorrei aggiungere: il fatto che le farmacia non siano totalmente liberalizzate non è colpa dei farmacisti, è colpa dello stato, quindi non è che si può dire a un farmacista di non obiettare perchè un'associazione mafiosa impedisce ad altri di aprire farmacie li vicino, spostiamo il mirino laser dalla fronte di ratzinger a quella di napolitano.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ilbuffone

#30   30 Ottobre 2007 - 23:41
 
comunque come funge la questione la spiegò bene Ron Paul nell'intervista a google.

quasi quasi la trascrivo...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ilbuffone

#31   31 Ottobre 2007 - 00:09
 
Ma porca miseria!!
Astrolabio per una volta siamo d'accordo su qualcosa.
nn so se festeggiare o preoccuparmi.. ;))
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Fabristol

#32   31 Ottobre 2007 - 00:32
 
no beh, alla fine la pensiamo simile anche sull'origine della vita :-)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ilbuffone

#33   31 Ottobre 2007 - 07:05
 
scusate, vorrei controargomentare ma mi chiamano dal pcus per cantare l'internazionale mattutina prima di mettermi al lavoro in coop per sabotare il capitalismo internazionale
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente yoshi.

#34   31 Ottobre 2007 - 07:41
 
" il fatto che le farmacia non siano totalmente liberalizzate non è colpa dei farmacisti, è colpa dello stato,"

AHAHAHA. Bella questa.
Dovrebbe essere presa e segnata per futura memoria. Astro, dai, non prendere posizioni stupide solo perchè ti fa comodo per altre un po' meno stupide.
Non vorrei fare il precisetti e ricordarti la storia recente.

@ Fabristol: bella discussione, infiammata... hai ragione se la sognano.

Mi spiego meglio sulla questione dei medici.

Ricominciamo.
Il farmacista NON HA la competenza necessaria per rifiutare il farmaco dietro prescrizione. Come la mettiamo con questo conflitto? Tu stai sostenendo, in pretica, che su base religiosa si può rifiutare qualcosa di razionalmente provato (come l'efficacia di un farmaco). (e nessuno si azzardi a traslare questa mi affermazione ad altri campi senza il mio permesso :D )

L'obiezione di coscienza dei medici è una pura minchiata intellettuale che si presta a innumerevoli distorsioni. Chiedi a Cachorro, che lui medico è, come va a finire nella realtà.

E' chiaro che non sono comunista, ma neanche comunista al contrario.

Ora scusate ma devo dare il cambio a Yoshi al bancone dei salumi.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente capemaster

#35   31 Ottobre 2007 - 08:14
 
@cape
Che il medico non possa rifiutarsi di vendere farmaci prescritti, è vero, ma non è questo il punto in discussione.
Il problema è se è giusta una situazione del genere: che facciamo, obblighiamo (per esempio) le macellerie musulmane a vendere il maiale?

Ma tu dirai:un farmaco non è una bistecca.
In una situazione di libero mercato effettivo dove, come dice Sgembo, è la domanda che crea l'offerta, difficilmente (tranne le solite eccezioni) il farmaco non si troverebbe.


La situazione attuale è ingiusta sia per il consumatore che per il farmacista che si trova obbligato a violare la propria morale.
Il papa ha torto fino a che le cose rimarranno come sono, con un mercato chiuso.
utente anonimo

#36   31 Ottobre 2007 - 08:20
 
Che poi scusate, ma st'idea dell'insegna "Farmacia Cattolica" ha un che di retrogusto "Terzo reich".

I distributori automatici? Benvengano.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente capemaster

#37   31 Ottobre 2007 - 08:57
 
Senza dubbio meglio i distributori automatici.
Come consumatore però, mi piacerebbe avere l'elenco delle farmacie cattoliche, tanto per non perdere tempo e non dar quattrini al clericale di turno.
utente anonimo

#38   31 Ottobre 2007 - 10:17
 
Per Yoshi

Non mi aspettavo da te tanto fervore comunista.. :DD

Per Cape

"Il farmacista NON HA la competenza necessaria per rifiutare il farmaco dietro prescrizione."

ma non stiamo parlando di competenza ma di scelta volontaria e di morale privata.

"Tu stai sostenendo, in pretica, che su base religiosa si può rifiutare qualcosa di razionalmente provato."

il famracista cattolico sa bene che il farmaco funziona. E' solo che non glielo vuole dare!!

Per quanto riguarda l'insegna non vedo cosa ci sia di strano: esistono gia' farmacie con insegne diverse. Per esempio gli omeopati (una setta religiosa in espansione) hanno le loro farmacie e i loro negozietti. E vendono solo farmaci omeopatici.
Perche' la setta omeopata puo' avere le proprie farmacie e quella cattolica no?
eppure mi pare nessuno si sia scandalizzato che nel paesino delle montagne con 200 anime ci sia solo una farmacia omeopatica!
Se vai li' e chiedi un farmaco "normale" non te lo danno, e non hanno neppure una legge sull'obiezione di coscienza.
Stesso discorso vale per le farmacie di medicina tradizionale cinese, o thai.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Fabristol

#39   31 Ottobre 2007 - 10:23
 
Considerando che la chiesa cattolica è contraria all'aborto ANCHE in caso di stupro e di pericolo di vita per la madre, penso che gli "obiettori" vadano semplicemente allontanati dalla professione medica in quanto minaccia per la salute e la vita delle loro potenziali pazienti.
In taluni casi (non troppo rari, peraltro) l'obiezione coincide con l'omissione di soccorso.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente grendel00

#40   31 Ottobre 2007 - 11:26
 
Comincio a pensare che il relativismo culturale faccia male solo a noi laici.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente capemaster

#41   31 Ottobre 2007 - 11:31
 
"il famracista cattolico sa bene che il farmaco funziona. E' solo che non glielo vuole dare!! "

Eccolo lì.
In nome della libertà di espressione, di religione, di quello che ti pare, sei capace di rinunciare alla certezza razionale e disposto a far rinunciare altri.
Sta qui il punto di divergenza.



Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente capemaster

#42   31 Ottobre 2007 - 11:31
 
Per Grendel

sono d'accordo. Infatti poiche' c'e' la legge che lo vieta i farmacisti che dovessero fare una cosa del genere dovrebbero essere denunciati.
MA infatti la cosa grave del discorso papale e' proprio questa: aver chiesto l'ammutinamento di una categoria di un altro stato.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Fabristol

#43   31 Ottobre 2007 - 11:33
 
Per Cape

no invece io sono convinto che sia questo che ci rende superiori ai dogmatici.
Ed e' anche per questo che sono felice di questa discussione. Amici come te o Yoshi con cui condivido il 99% del pensiero su etica, religione o politica, possono discutere (anche animatamente) senza alcun problema.
E poi ci si annoierebbe a commentare i nostri post vicendevolmente con "Ovviamente sono d'accordo!"

Che palle!! ;))
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Fabristol

#44   31 Ottobre 2007 - 11:34
 
Per Fabristol.
Bellissima provocazione. Non c'è nulla di meglio che dar ragione a chi pretende d'averla a tutti i costi.
Ciao :-)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente lectorinfabula

#45   31 Ottobre 2007 - 11:36
 
Ma quale certezza Cape?

Non e' questione del farmaco se funziona o no. E' questione etica.
Un esempio estremo che forse non calza bene: Io non sarei in grado di dare un farmaco ad un amico che so che utilizzera' per suicidarsi.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Fabristol

#46   31 Ottobre 2007 - 11:37
 
P.s.: Riferendomi a Ratzinger, ovviamente, non certo ai partecipanti a questo post.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente lectorinfabula

#47   31 Ottobre 2007 - 11:42
 
Ah ecco, dimenticavo...

Mi dichiaro ufficialmente contro la farmacia omeopatica nel paesino. E pure indignato.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente capemaster

#48   31 Ottobre 2007 - 11:57
 
"Ed e' anche per questo che sono felice di questa discussione. Amici come te o Yoshi con cui condivido il 99% del pensiero su etica, religione o politica, possono discutere (anche animatamente) senza alcun problema."

Condivido assolutamente. E ci mancherebbe che litighiamo.

"Ma quale certezza Cape?"

Non mi sono spiegato bene. La certezza razionale dell'affidarsi a chi "sa", a dispetto di chi "crede".
Non mi piace un mondo in cui mio figlio o figlia sia alla mercé dell'obiezione di coscienza. Ci sono dei diritti e dei doveri in una professione. Diritti e doveri.
Parliamo dell'etica al momento della scelta del lavoro. E' giusto secondo te dare la possibilità di scegliersi cosa fare e cos'altro non fare in un lavoro che ha a che fare con l'etica?
Secondo me no.
E' come il consenso informato. Lo sai prima cribbio. E se diventi Testimone di geova, cambi lavoro.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente capemaster

#49   31 Ottobre 2007 - 12:18
 
"Non mi piace un mondo in cui mio figlio o figlia sia alla mercé dell'obiezione di coscienza."

E a me non piace un mondo in cui mio figlio o figlia siano alla merce' della legge dello stato.

Per quanto riguarda la scelta della professione come ho detto altre volte ci sono farmacisti (alcuni ottimi e che potrebbero salvarti la vita) che hanno preso la laurea ancor prima che venisse inventata la pillola del giorno dopo. Cosa si fa? Gli si dice di andarsene a casa e di chiudere la farmacia?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Fabristol

#50   31 Ottobre 2007 - 12:33
 
Ma ti rendi conto che ci sono milioni di medicinali che provocano l'aborto? Anche il prezzemolo come dice il sommo.
Che facciamo, apriamo la diga?

Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente capemaster

#51   31 Ottobre 2007 - 13:11
 
mah, i marxisti dicono che il socialismo è molto più razionale del capitalismo sia come produzione che come distribuzione....
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ilbuffone

#52   31 Ottobre 2007 - 15:02
 
Scusate l'intromissione, ma il Papa sta parlando della "pillola del giorno dopo" che non è abortiva, ha gli stessi ormoni anche se in quantità maggiore della pillola anticoncezionale. La RU 486 in Italia non è ancora usata e comunque verrebbe usata negli ospedali e non venduta in farmacia perciò il problema per il farmacista non si porrebbe. Se un farmacista voleva fare l'obiettore di coscienza e il medico doveva iscriversi a medicina e laurearsi in quello, non vedo perchè dovrebbe essere modificata una legge quando le due figure professionali sono ben distinte e non hanno nulla a che vedere tra loro. Il farmacista non cura il paziente, il medico sì. Il farmacista non potrebbe fare "obiezione di coscienza" e non dare un farmaco sotto ricetta medica semplicemente perchè non ha la cartella clinica del paziente perciò non può rifiutare un farmaco in base al nulla rischiando la vita di una persona.
Giorgia
utente anonimo

#53   31 Ottobre 2007 - 22:48
 
Un anonimo:
L'argomentazio di Yoshi e Capemaster è incredibilmente comunista, tanto che deve rifarsi al concetto, assolutamente illiberale, di "servizio pubblico".

La volta che tu dovessi chiamare la polizia, i pompieri o il 118 - o dovessi perdere un amico in un fosso a causa di una buca nell'asfalto - ricordati di quel che hai detto del servizio pubblico.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente weissbach

#54   31 Ottobre 2007 - 22:59
 
Ci sono due modi di fare obiezione di coscienza: secondo la legge (nel caso questa lo preveda) o contro la legge.

In linea di principio condivido entrambe le modalità, anche perché spesso il diritto all'obiezione è stato ottenuto anche grazie a pionieri che, pagando di persona, per primi sono stati obiettori.

Ma deve essere ben chiaro che in quest'ultimo caso si va incontro - socraticamente - al pieno rigore della legge.

Ah, siamo in Italia?
Ok, scherzavo.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente weissbach

#55   01 Novembre 2007 - 13:39
 
"Gli si dice di andarsene a casa e di chiudere la farmacia?"

Lo vedi che sei tu il comunista?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente capemaster

#56   02 Novembre 2007 - 15:20
 
Chiunque mi conosce o abbia letto il mio blog sa come la penso riguardo al rapporto Stato-Chiesa...
Sono a favore dei pacs,del testamento biologico,dell'eutanasia,della ricerca scientifica sugli embrioni,della liberalizzazione delle droghe e della prostituzione...
Però in questo caso trovo che il Papa non abbia torto...
Sull'argomento la penso come Andrea Mingardi,questo è il link del suo articolo:
http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=5773
GOHAN
utente anonimo

#57   02 Novembre 2007 - 15:56
 
Per Cape

Nessuno in questa discussione e' comunista. E' solo quel "comunistaccio" di astro che vi ha chiamati cosi', perche' fondamentalmente astro esiste per mettere zizzania nelle discussioni.. ;)))
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Fabristol

#58   02 Novembre 2007 - 15:56
 
Per Gohan

letto l'articolo e mi pare condivisibile.
grazie ;)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Fabristol

#59   03 Novembre 2007 - 17:42
 
o io stavolta non ho detto comunista a nessuno...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ilbuffone

#60   03 Novembre 2007 - 17:53
 
Sì scusa errata corrige ;))
El Boaro ha accennato all'offesa di comunismo..
per una volta ti salvi :)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Fabristol

Commenti

Dramatis Personae

Utente: Fabristol
Nome: Fabristol

La meta? È il viaggio stesso la meta.

Image and video hosting by TinyPic

“Qui all'estero, in queste vite sospese che facciamo senza radici fisse, in un limbo fatto di speranze, ingordigia del futuro e lacrime del passato, le persone vanno e vengono come falene intorno ad una luce la notte. Non sai mai chi entrerà nella tua vita, non sai mai quando se ne andrà dalla tua vita, a volte non sai neppure quanto lui/lei è stato importante per la tua vita se non dopo anni e dopo aver perso i contatti per poterlo/la ringraziare. Certo è triste ma fa parte del gioco. Abbiamo scelto di fare questa vita, anteponendo il viaggio alla stanzialità, il cambiamento all'immutabilità, la dinamicità alla fissità, in una parola le ali alle radici." Continua

GUIDA UK - Clicca sulla Union Jack

Recensioni

Cinema


Image Hosted by ImageShack.us

Image Hosted by ImageShack.us

AIT - Associazione italiana transumanisti

www.flickr.com
This is a Flickr badge showing public photos from Fabristol. Make your own badge here.

Contatore

visitato *loading*volte

Archivio

oggi
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---



  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Wikio - Top dei blogs