Sperma femminile e ovulo maschile | Fabristol

Vita di un dottorando in UK
sabato, 02 febbraio 2008

Sperma femminile e ovulo maschile

SpermatocytogenesisAllora, poiché mi è stato chiesto da più persone di parlare della questione "sperma-midollo osseo", pur non essendo un esperto di cellule staminali e di tubuli seminiferi cercherò di scriverci un post.
Ho avuto grosse difficoltà a trovare le fonti perché non ho accesso all'intervista su The New Scientist ma ho trovato però vari reports su siti stranieri.
Si fa riferimento ad esperimenti di Karim Nayernia non ancora pubblicati. Ho trovato però uno dei più recenti sull'argomento (2006) e ho cercato di leggerne altri.
In poche parole, dal midollo osseo è possibile derivare cellule staminali multipotenti (multipotential adult stem cells) che possono differenziarsi in altri tipi di cellule, da quelle del fegato a quelle del cuore, da quelle muscolari alle ossa, dai neuroni a quelle del sangue.
Praticamente il midollo osseo è una fonte di cellule indifferenziate "baby" che diventeranno adulte e differenziate se opportunamente stimolate.

Fin qui niente di nuovo. Si sa, si studia da tempo perché promettente, molte ricerche partono da questo punto per produrre cellule somatiche. Nayernia è riuscito a produrre cellule progenitrici di spermatozoi chiamate spermatogoni. Cioé dopo successivi stadi nei tubuli seminiferi del maschio dagli spermatogoni (diploidi) si arriva agli spermatozoi (aploidi).
Quello che ha fatto è stato quello di prendere cellule staminali del midollo osseo di topi maschi ed inserirle nei tubuli seminiferi di altri topi maschio e et voilà, sono diventate spermatogoni!
Poi dice, perché non ancora pubblicato, di aver fatto in vitro la stessa cosa con midollo osseo umano e aver ottenuto gli stessi risultati.
Ma tutti nel campo sapevano (e sapevamo) che era possibile. Era solo da mettere in pratica. Esperimento simile fu fatto nelgi anni 90 con le galline e fu "successful".
Ora quello che Nayernia vorrebbe fare è la sperimentazione nell'uomo.
L'articolo sui topi del 2006 parla però di individuazione dei spermatogoni tramite marker molecolari, quindi per via indiretta, anche se poi in altre parti si parla anche di prole sana prodotta con quello sperma.
Nei maschi il procedimento (se confermato) è utilissimo nei casi di infertilità dovuta al cancro testicolare o altre forme di disfunzione della fertilità.
Il caso è scoppiato perché si è ipotizzato l'uso anche per le stesse donne: cioé creare "sperma femminile" (viene chiamato così; esiste pure l'ovulo maschile), uno sperma che invece di avere la possibilità di avere un cromosoma X o uno Y può avere solo X.
Dall'unione quindi di un uovo X e uno spermatozoo X può nascere solo una femmina (tutte le femmine nascono da questo gioco). Quindi se una donna è infertile può creare uno spermatozoo con X, chiedere in prestito un ovulo da un'altra donna e avere una bambina (XX). Oppure se l'uomo è infertile creare uno spermatozoo o con X o con Y (perché nel maschio c'è la scelta) e fecondare in vitro l'ovulo della propria donna, oppure farsi impiantare gli spermatogoni nel proprio tubulo seminifero e produrre il proprio spermatozoo.
La cosa è stata enfatizzata per la possibilità che può dare alle coppie lesbo di riprodursi, ma la verità è che può essere utilizzata anche da coppie normali in cui la donna non ha ovuli o il maschio è infertile.


Detto questo, non vedo assolutamente niente di stravagante, shockante e eticamente problematico.
E dopo? E quindi?
Primo: la ricerca di per se stessa è interessante anche senza alcuna prospettiva di utilizzazione per la fertilizzazione.
Praticamente ci dice che possiamo avere cellule germinali dal midollo osseo. Ma comprendo che per un non-ricercatore questa notizia non fa né caldo né freddo. Per me è di per se stessa fonte di eccitazione.
Secondo: se usata nella fertilizzazione umana può essere una strada per alcuni problemi di infertilità, ma non per tutti, e di certo non per la riproduzione di soggetti sani e (terzo) anche se lo fosse, ma che ve frega.
Se io da questa parte della tastiera fossi frutto di uno spermatozoo preso dalla pelle di un uomo e di un ovulo preso dai capelli di una donna, farebbe qualche differenza a voi dall'altra parte dello schermo?
No ma dico, sinceramente: che acciderbolina ve ne importa?
STOP.
Poi i giornalisti possono spaventarvi con tutti i paroloni che vogliono. I preti possono tormentarvi con visioni dantesche del futuro. I politici vietare quello che non capiscono. Ma il resto è solo ignoranza scientifica e mancanza di buon senso.

Credo il problema principale sia che l'opinione pubblica non comprenda le basi fondamentali della biologia. Non comprende la chimica, la biologia molecolare, la genetica, la riproduzione. Se si studiassero di più queste materie magari potremmo essere un po' tutti più "vaccinati" di fronte a certo terrorismo psicologico dei media.

A voi i commenti.
postato da: Fabristol alle ore 20:12 | link | commenti (16) | commenti (16)
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Commenti
#1   02 Febbraio 2008 - 21:08
 
Parole sante.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente lectorinfabula

#2   02 Febbraio 2008 - 22:01
 
da genetista vedo grossi problemi di omozigosi.

a meno che una non voglia la figlia scema rimane inapplicabile
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente capemaster

#3   02 Febbraio 2008 - 22:15
 
allora avevo intuito bene :-)

se non ti spiace faccio girare il tuo post che mi pare utile

ciao :-)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente filomenoviscido

#4   02 Febbraio 2008 - 22:28
 
-No ma dico, sinceramente: che acciderbolina ve ne importa?-

un po' più conciliante no è? ;-)

occorre divulgazione divulgazione divulgazione ......
(e poi decisione politica sui limiti etici perchè non tutto quello che tecnicamente è possibile bisogna farlo :-p )


ti faccio però un esempio di materiale che è circolato in questi giorni:

-------------

SCIENZA & VITA: UN INCUBO ESISTENZIALE
LA PROCREAZIONE CON DONNE MADRE-PADRE

“Una nuova tappa nel processo di clonazione, con l’obiettivo dichiarato di separare la procreazione dalla relazione affettiva e sessuale tra uomo e donna, per farne sempre più un feticcio ideologico e un grande business”. Questo il giudizio espresso dall’Associazione Scienza & Vita che presidia la frontiera della vita dal concepimento alla morte naturale.
“In sostanza – osserva l’Associazione – gli scienziati hanno scelto la strada della produzione di embrioni-riserva con patrimonio genetico sostanzialmente identico. In questo caso solo della donna che sarebbe al tempo stesso madre e padre”. A tale riguardo Scienza & Vita sottolinea “l’innalzamento altissimo del rischio di profonde alterazioni nella regolazione dei geni, con la possibilità, per nulla remota, della nascita di bambini con forti ritardi mentali e altre gravi anomalie. Ci troveremmo, dunque, dinanzi ad una tecnica che nel trasmettere all’embrione il patrimonio genetico di un solo individuo, in questo caso solo la madre, porterebbe con sé ricadute mediche gravissime”.
Ma alle questioni scientifiche vanno aggiunte tutte le ripercussioni di ordine psicologico e relazionale. “La prospettiva di una riproduzione che non si avvale più dell'uomo e della donna - osserva Scienza & Vita - priva l’essere umano di quei legami che si realizzano all’interno di una coppia e che sono a fondamento non solo della famiglia, ma anche della chiamata all’esistenza di una nuova vita umana. La differenza-complementarietà uomo/donna non esisterebbe più e la scissione coniugalità-procreazione e coniugalità-genitorialità diverrebbe completa”.
“Dal punto di vista antropologico - conclude Scienza & Vita - si verifica una lacerazione tra generazione sessuale e genealogia della persona. Con il totale sconvolgimento delle relazioni fondamentali della persona umana: filiazione, parentela e genitorialità. In sostanza, un incubo esistenziale”.




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#5   02 Febbraio 2008 - 23:13
 
"da genetista vedo grossi problemi di omozigosi.

a meno che una non voglia la figlia scema rimane inapplicabile."

Cape ma guarda che in tutti gli esempi che ho fatto non ho mai menzionato che la donna debba usare il prorpio sperma femminile per fecondare il proprio ovulo!
E' ovvio che questa è una cosa inutile, pericolosa.
Io ho detto che se una coppia di uomo e donna o donna e donna potrebbero utilizzarla e in quel caso non ci sarebbe alcun problema.
Forse non hai letto bene il post.
Non facciamoci abbindolare dalle estremizzazioni dei clerici.

Nel caso che dici tu non è altro che una forma di clonazione. Ma è ovvio che non sta nè in cielo nè in terra l'utilizzo dei gameti dallo stesso individuo.

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#6   02 Febbraio 2008 - 23:20
 
Per Filomeno

Idem come sopra.
Nessuno ha mai parlato di usare i gameti della stessa persona: si chiama clonazione e ha dei chiari problemi di omozigosi.
Poi vorrei far notare come in quel comunicato di Scienza e vita non si comprenda assolutamente il mondo della scienza.
Sfido chiunque a trovare in una sola delle dichairazioni dello scienziato iraniano una frase in cui si dica che la donna è padre e madre allo stesso tempo.
Sono mistificazioni.
E' terrorismo psicologico.

Gli scienziati poi non decidono leggi, normative, né tanto meno comportamenti.
Questo tipo di ricerche sono importanti di per se stesse per capire come funziona il corpo umano, la vita.
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#7   02 Febbraio 2008 - 23:41
 
http://bishm

[..] GENESI Sperma femminile e ovulo maschileun biologo spiega come e perchè Prematuri estremi, dibattito su cureun tema attualissimo in vista delle modifiche alla 194 [..]
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#8   02 Febbraio 2008 - 23:48
 
Bel post, caro Fabristol.

Non credo però che la conoscenza debba necessariamente far sparire la paura dalla mente delle persone.


Per molti il "naturale" e la "Natura", sono il metro con cui giudicare il valore etico di qualsiasi cosa.

Sulla base di questa superstizione, nascono paure che investono le biotecnologie, ma anche tutte le attività umane in generale.

Le paure inizieranno a passare, per quanto attiene alle ricerche biotecnologiche, solo quando (e se) cominceremo ad avere un numero sufficiente di persone salvate dalla morte, producendo, per esempio, un pancreas, partendo da cellule staminali (embrionali o meno che siano).
Allora tanti pseudo-problemi etici, verranno, senza tanti clamori, tacitamente cestinati.

Buona notte caro, e complimenti. :)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente MAURO2007

#9   03 Febbraio 2008 - 10:41
 
Io credo che, come per la clonazione "old school", il problema è che non conosciamo/controlliamo ancora bene tutte le interazioni nucleo-citoplasma. Il rischio di malattie à la Dolly mi pare troppo alto per cominciare una sperimentazione umana che superi le prime fasi embrionarie.

Per il resto non vedo implicazioni bioetiche particolari.
utente anonimo

#10   03 Febbraio 2008 - 13:13
 
"il problema è che non conosciamo/controlliamo ancora bene tutte le interazioni nucleo-citoplasma."

Ma in realtà non viene fatta alcuna manipolazione della cellula. Viene semplicemente presa la cellula staminale e fatta crescere in tubuli seminiferi maschili o fatta crescere in vitro e così si formano spermatogoni.
Quindi non c'è alcuna manipolazione tipo rimozione di nucleo, come nella clonazione di Dolly.
Stiamo parlando di un procedimento che la natura fa COMUNQUE nella vita embrionale. Cioè stiamo riproducendo un fatto naturale (l'unica differenza è che le staminali del midollo osseo sono di un individuo adulto mentre nella normale sviluppo sono embrionali).


Comunque è ovvio che nell'immediato ci sono problemi tecnici notevoli, ma come accadde per la clonazione da Dolly ad oggi si sono fatti progressida gigante. E la prole di animali clonati oggi è perfettamente sana e fertile.
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#11   03 Febbraio 2008 - 13:16
 
Per Mauro

Grazie mille anche se ad essere sincero non ho scritto niente di eccezionale.. ;)

comunque in paesi in cui l'istruzione scientifica è ad alti livelli, come in Scandinavia o UK i problemi vengono risolti con razionalità, pacatezza e buon senso.
Qui purtroppo abbiamo a Roma "chi sai tu".
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#12   04 Febbraio 2008 - 20:04
 
Che soddisfazione leggere, ogni tanto, informazioni chiare e discussioni competenti... Grazie! ;)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente klochov

#13   04 Febbraio 2008 - 21:54
 
Grazie mille :D
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#14   05 Febbraio 2008 - 07:37
 
Grazie Fabristol per questa esauriente
spiegazione!
utente anonimo

#15   06 Febbraio 2008 - 12:47
 
Ciao,
complimenti per il tuo resoconto.
Sinceramente, pensando al mio futuro ruolo di madre, mi fanno più paura i preti pedofili che la scienza.

Paola
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente puc19

#16   06 Febbraio 2008 - 14:20
 
PEr Rodo e Paola

Grazie. E ho visto che anche tu ne parli Paola. Ottimo!
dobbiamo cercare di divulgare almeno sulla rete un po' di scienza e non scemenza.. ahaha ha ;)
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