Allora, poiché mi è stato chiesto da più persone di parlare della questione "sperma-midollo osseo", pur non essendo un esperto di cellule staminali e di tubuli seminiferi cercherò di scriverci un post.
Ho avuto grosse difficoltà a trovare le fonti perché non ho accesso all'intervista su The New Scientist ma ho trovato però vari reports su siti stranieri.
Si fa riferimento ad esperimenti di Karim Nayernia non ancora pubblicati. Ho trovato però uno dei più recenti sull'argomento (2006) e ho cercato di leggerne altri.
In poche parole, dal midollo osseo è possibile derivare cellule staminali multipotenti (multipotential adult stem cells) che possono differenziarsi in altri tipi di cellule, da quelle del fegato a quelle del cuore, da quelle muscolari alle ossa, dai neuroni a quelle del sangue.
Praticamente il midollo osseo è una fonte di cellule indifferenziate "baby" che diventeranno adulte e differenziate se opportunamente stimolate.
Fin qui niente di nuovo. Si sa, si studia da tempo perché promettente, molte ricerche partono da questo punto per produrre cellule somatiche. Nayernia è riuscito a produrre cellule progenitrici di spermatozoi chiamate spermatogoni. Cioé dopo successivi stadi nei tubuli seminiferi del maschio dagli spermatogoni (diploidi) si arriva agli spermatozoi (aploidi).
Quello che ha fatto è stato quello di prendere cellule staminali del midollo osseo di topi maschi ed inserirle nei tubuli seminiferi di altri topi maschio e et voilà, sono diventate spermatogoni!
Poi dice, perché non ancora pubblicato, di aver fatto in vitro la stessa cosa con midollo osseo umano e aver ottenuto gli stessi risultati.
Ma tutti nel campo sapevano (e sapevamo) che era possibile. Era solo da mettere in pratica. Esperimento simile fu fatto nelgi anni 90 con le galline e fu "successful".
Ora quello che Nayernia vorrebbe fare è la sperimentazione nell'uomo.
L'articolo sui topi del 2006 parla però di individuazione dei spermatogoni tramite marker molecolari, quindi per via indiretta, anche se poi in altre parti si parla anche di prole sana prodotta con quello sperma.
Nei maschi il procedimento (se confermato) è utilissimo nei casi di infertilità dovuta al cancro testicolare o altre forme di disfunzione della fertilità.
Il caso è scoppiato perché si è ipotizzato l'uso anche per le stesse donne: cioé creare "sperma femminile" (viene chiamato così; esiste pure l'ovulo maschile), uno sperma che invece di avere la possibilità di avere un cromosoma X o uno Y può avere solo X.
Dall'unione quindi di un uovo X e uno spermatozoo X può nascere solo una femmina (tutte le femmine nascono da questo gioco). Quindi se una donna è infertile può creare uno spermatozoo con X, chiedere in prestito un ovulo da un'altra donna e avere una bambina (XX). Oppure se l'uomo è infertile creare uno spermatozoo o con X o con Y (perché nel maschio c'è la scelta) e fecondare in vitro l'ovulo della propria donna, oppure farsi impiantare gli spermatogoni nel proprio tubulo seminifero e produrre il proprio spermatozoo.
La cosa è stata enfatizzata per la possibilità che può dare alle coppie lesbo di riprodursi, ma la verità è che può essere utilizzata anche da coppie normali in cui la donna non ha ovuli o il maschio è infertile.
Detto questo, non vedo assolutamente niente di stravagante, shockante e eticamente problematico.
E dopo? E quindi? Primo: la ricerca di per se stessa è interessante anche senza alcuna prospettiva di utilizzazione per la fertilizzazione.
Praticamente ci dice che possiamo avere cellule germinali dal midollo osseo. Ma comprendo che per un non-ricercatore questa notizia non fa né caldo né freddo. Per me è di per se stessa fonte di eccitazione. Secondo: se usata nella fertilizzazione umana può essere una strada per alcuni problemi di infertilità, ma non per tutti, e di certo non per la riproduzione di soggetti sani e (terzo) anche se lo fosse, ma che ve frega.
Se io da questa parte della tastiera fossi frutto di uno spermatozoo preso dalla pelle di un uomo e di un ovulo preso dai capelli di una donna, farebbe qualche differenza a voi dall'altra parte dello schermo?
No ma dico, sinceramente: che acciderbolina ve ne importa?
STOP. Poi i giornalisti possono spaventarvi con tutti i paroloni che vogliono. I preti possono tormentarvi con visioni dantesche del futuro. I politici vietare quello che non capiscono. Ma il resto è solo ignoranza scientifica e mancanza di buon senso.
Credo il problema principale sia che l'opinione pubblica non comprenda le basi fondamentali della biologia. Non comprende la chimica, la biologia molecolare, la genetica, la riproduzione. Se si studiassero di più queste materie magari potremmo essere un po' tutti più "vaccinati" di fronte a certo terrorismo psicologico dei media.
“Qui all'estero, in queste vite sospese che facciamo senza radici fisse, in un limbo fatto di speranze, ingordigia del futuro e lacrime del passato, le persone vanno e vengono come falene intorno ad una luce la notte. Non sai mai chi entrerà nella tua vita, non sai mai quando se ne andrà dalla tua vita, a volte non sai neppure quanto lui/lei è stato importante per la tua vita se non dopo anni e dopo aver perso i contatti per poterlo/la ringraziare.
Certo è triste ma fa parte del gioco.
Abbiamo scelto di fare questa vita, anteponendo il viaggio alla stanzialità, il cambiamento all'immutabilità, la dinamicità alla fissità, in una parola le ali alle radici."
Continua