Non esiste via d'uscita | Fabristol

Vita di un dottorando in UK
martedì, 22 aprile 2008

Non esiste via d'uscita

L'altro giorno pensavo che, forse, se la carriera accademica o di ricerca in generale dovesse andarmi male (come e' piu' probabile) potrei pur sempre insegnare Scienze a scuola.
Con questa magra consolazione mi attacco ad internet e cerco informazioni a riguardo. Il sorriso, seppur appena accennato, mi si e' spento al primo istante.
A quanto leggo per insegnare in Italia (perfino per le elementari) devo fare un corso. Ma non un corso normale per l'abilitazione all'insegnamento. No una vera e propria laurea che dura due anni che ovviamente costa una marea di soldi. E dopo questa c'e' un esame, e dopo ancora c'e' una graduatoria. Si chiama SSIS.
E non esiste alternativa. Per esempio se uno ha laurea triennale, specialistica, dottorato e magari ha anche gia' insegnato a studenti universitari in una lingua diversa dalla propria (una lingua inutile come l'inglese per esempio); insomma uno che ha passato 22 anni della propria vita studiando e che ha lavorato nel campo della ricerca direttamente, pubblicando e andando a conferenze internazionali, DEVE per forza fare questo corso.
Ora, evidentemente non basta tutta l'esperienza che puoi avere, quanto sei bravo: semplicemente serve un foglietto di carta timbrato e tanti soldi di tasse da sborsare allo Stato (come ha detto un mio amico si tratta di vere e proprie mazzette date all'universita'), nonche' due anni della tua vita persi a studiare cosa?
Perche' non mi verrete a dire che per spiegare com'e' fatta una cellula ad un bambino di 6 anni (cioe' una conoscenza cosi' basilare e semplice che perfino un ragazzo uscito dal liceo ha e che e' in grado di spiegare) io devo fare altri due anni di universita'??!
Ma siamo pazzi? E che cazzo ho fatto nei 22 anni precedenti, a parte studiare e pagare queste cazzutissime tasse?
Due anni in cui non puoi lavorare evidentemente. Mi chiedo come possa una persona appena laureata affrontare di nuovo un'altra laurea senza stipendio. Di cosa dovrebbe vivere nel frattempo? Di aria?
Ovvio che al Ministero hanno tenuto conto della invidiatissima cultura familiare italiana per cui un uomo deve stare a casa dei genitori e a loro spese fino ai 40 anni.
Ma dico ma non conta niente il curriculum di una persona in Italia? E' una domanda retorica ovviamente perche' meritocrazia e italia sono ossimori in questo paese.
Nel mio paese ideale il preside di una scuola pubblica assume i propri insegnanti con un colloquio in base al quale sceglie i migliori. E li sceglie in base alle loro competenze,esperienze e conoscenze. Non in base a foglietti, timbri, punti ecc.
Qui in Inghilterra una mia collega stufa di fare il Ph.D. e' andata ad insegnare in una scuola pubblica avendo solo il bachelor degree, cioe' la triennale! Perche' ho dimenticato di dirvi che per fare la SSIS in Italia devi avere triennale e specialistica.
Faceva un corso di insegnamento (della durata di un anno) MENTRE faceva praticantato nelle classi. Cioe' lavorava part time e faceva un corso nello stesso momento.

postato da: Fabristol alle ore 15:49 | link | commenti (16) | commenti (16)
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Commenti
#1   22 Aprile 2008 - 16:27
 
Giusto per farti incazzare: il sistema universitario finlandese prevede la distinzione tra materie maggiori e minori, che possono anche essere totalmente diverse tra di loro. Una volta che lo studente sceglie una materia deve seguire dei pacchetti di esame detti "approbatur". Per la materia maggiore lo studente deve completare tutti i tre livelli, per quelle minori uno o due.
Sorpresa delle soprese: con il primo livello lo studente è già abilitato ad insegnare la suddetta materia ai primi gradi della scuola dell'obbligo, con quella di secondo, alle medie, con quella del terzo, alle superiori. Morale: la gente a 21 anni insegna già, ovviamente se trova posto, dato che c'è un surplus di insegnanti.
P.S. Ho seguto lezioni del Siss e conosco come funziona per le materie umanistiche: è una vera e propria truffa.
utente anonimo

#2   22 Aprile 2008 - 16:44
 
grazie per le parole confortanti. :)

oggi ho chiesto al mio amico indiano e lui dice che basta una laurea ed un master per insegnare.
ASSURDO
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#3   22 Aprile 2008 - 17:35
 
Ti consiglio vivamente di insegnare all'estero...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente MAURO2007

#4   22 Aprile 2008 - 17:41
 
Certo che siete proprio bravi a girare il coltello nella piaga eh!
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#5   22 Aprile 2008 - 17:52
 
ti aggiungo:

a. quando ho fatto la laurea quadriennale dovevo metterci 3 esami di storia per l'abilitazione per insegnare storia e filosofia alle superiori. fatto.
ma non è servito, sono finito nelle graduatorie di terza fascia. perché ci sono quelli della ssiss. non ho l'abilitazione, e non so come sia successo visto che avevo fatto in modo di soddisfare i requisiti necessari e richiesti.

b. a quanto mi hanno spiegato, ormai le graduatorie sono intasate perché hanno fatto tutti la ssiss, e quindi ci si trova al punto di partenza con liste infinite.

come si fa a insegnare in india?
;)
alex
utente anonimo

#6   22 Aprile 2008 - 18:07
 
beh scusa, è grazie a questa ferrea e scrupolosa formazione che abbiamo i professori più bravi, intelligenti e motivati del mondo no?:)
così bravi, intelligenti e motivati che per me, dopo aaaaanni dalla fine delle superiori, la categoria "professore" è ancora intimamente legata alla categoria "nemico" :)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente yoshi.

#7   22 Aprile 2008 - 18:35
 
Per Alex

quindi non sono l'unico a lamentarmi del sistema.
La proposta dell'assunzione diretta degli insegnanti da parte delle scuole mi sa che risolverebbe tutto.

Per Yoshi

guarda che Mauro potrebbe arrabbiarsi. ;)
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#8   22 Aprile 2008 - 20:37
 
ma dai non buttarti giu', ti resta la politica, alle prossime elezioni ti potrai candidare senza fare nessun corso, master, lauree, selezioni, graduatorie ecc., piu' semplice di così!
utente anonimo

#9   22 Aprile 2008 - 21:36
 
quando ho fatto la laurea quadriennale dovevo metterci 3 esami di storia per l'abilitazione per insegnare storia e filosofia alle superiori. fatto.
Giusto. Quando ho scelto la specialistica mi sono informato anch'io, e ho scoperto che oltre a quella, mi sarebbero serviti esami in quantità per recuperare crediti in determinati ambiti (quasi un'altra laurea). Pensate che se uno fa lettere, per tenere aperta questa opzione, deve persino stare attento a come organizza il piano di studio, perché in teoria (e capita di certo) si può laureare senza avere l'abilitazione ad insegnare alcunché.
utente anonimo

#10   22 Aprile 2008 - 22:02
 
Se ti può confortare, anche in Svezia non é semplicissimo fare l'insegnante. Solo che l'abilitazione da insegnante é un tipo di specialistica (quindi uno non deve studiare due lustri) poi l'uiversitá, come sai, é agggratis.

Poi se uno ha il Phd, suppongo possa insegnare, ma non ne sono sicuro.

L'idiozia della Siss é tipica italiana. Prima si diventava prof di tutto lo scibile con una laurea qualunque (molti laureati in filosofia sono tuttora insegnanti di ruolo in lettere, inglese, storia chi più ne ha più ne metta).

Quando poi si sono accorti che c'era un esercito di insegnanti hanno chiuso le porte.

Peraltro in Sardegna la Siss é solo una (sassari). È praticamente impossibile lavorare e studiare, quindi uno deve avere il soggiorno spesato.

In sostanza, fatti un favore, resta in U.k.
utente anonimo

#11   22 Aprile 2008 - 22:45
 
Non è sempre stato così. Quando l'Italia era un paese quasi normale, fare l'insegnante era semplice, bastava un titolo di studio che ci azzeccasse qualcosa e magari un po di tirocinio.

Poi, in Italia i politici andarono fuori di testa completamente (destra e sinistra). In pochi anni demolirono un paese che fino a quel momento, di riffa e di raffa, era rimasto in piedi.
Nello specifico: arrivò un certo Luigi Berlinguer (il fratello scemo di quell'altro) ed ecco la de-strutturazione dell'università, della scuola, della formazione. Tra gli altri suoi provvedimenti: la formazione continua obbligatoria per certe professioni. Mia moglie farmacista per esempio, dovrebbe teoricamente fare ogni anno un tot di crediti "ECM", pena chissà che. I primi anni si preoccupava veramente, salti mortali per seguire fuori orario di lavoro dei corsi totalmente inutili su stronzate megagalattiche, altro che formazione permanente. Un sacco di soldi statali e privati buttati al vento. Adesso, nessun farmacista li fa, e non succede rigorosamente niente.

Della SISS mi hanno detto che sono 2 anni sprecati, e un vero e proprio pizzo che lo stato e le università ti chiedono per andare avanti. Praticamente, gli stessi insegnanti universitari ti insegnano le stesse cose che hai già studiato all'Università, ma in modo peggiore.

Un consiglio, rimani a Bristol finché sei in tempo!
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#12   23 Aprile 2008 - 11:04
 
Insomma ragazzi come ho scritto nel titolo non c'e' via d'uscita...
Se leggete il prossimo post ho trovato le prove del pacco...
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#13   23 Aprile 2008 - 19:15
 
Fizio, Fizio Fizio..non e' semplice! purtroppo..ma son sicuro che se uno vuole una cosa se la deve prendere..tu per esempio sei l esempio..e lo sai che sono fiero di un figlio cosi'..ahahah! cmq, son sicuro che il giorno che hai scritto cosi' eri incazzato col lavoro, tanto lavoro..la ricerca e' dura ma ha i suoi pregi..basta una giornata buona per ravvivarti la vita..basta un idea! Tu secondo me hai le doti da esploratore..ma che ti credi che e' semplice insegnare a ragazzini? e poi puoi sempre fare il trapezzista ;)
continua con la ricerca e non mollare..sei partito a bristol per quella motivazione..e per il viaggio! So' che ne sofriresti senza..
Pablito
PS: il tutto per dirti che l Italia e' una cagata..bella per le vacanze!
cia ciaaaa
utente anonimo

#14   24 Aprile 2008 - 09:44
 
Ciao fabry!..conosco abbastanza bene il problema...e continuo a infilare il coltello nella piaga..alla SSIS la maggior parte dei corsi sono tenuti da docenti universitari molti dei quali non hanno la più vaga idea di come si debba insegnare a scuola..pensano che un riassuntino sia sufficiente!..Comunque..per quanto mi riguarda..a maggio finisce l'incubo!..così almeno potrò lavorare con più continuità!
Una cosa è vera..molto della SSIS è sbagliato ed inutile, ma per insegnare la laurea non basta..me ne sono accorta stando nelle classi..
Giulia..Gilda
utente anonimo

#15   24 Aprile 2008 - 10:02
 
Rettifica: le SSIS sono due..una a Cagliari..ed una a Sassari..Giulia
utente anonimo

#16   24 Aprile 2008 - 11:19
 
Per Pablito

Ma e' ovvio che il mio sogno e' fare il ricercatore ma spesso i sogni si infrangono contro la realta'.
Quando torneremo in italia ci sara' poco da fare gli schizzinosi.

Per Giulia

ceeeeeeeeeeeee giulietta come stai? pensavo fossi dispersa. ;)
pensavo proprio a te in questi giorni e se fossi riuscita a finire la SSiS. Ma mi hanno detto che hanno bloccato le ammissioni alle graduatorie: e tu come sei messa? ti inseriranno?
Per quanto riguarda che la laurea non basta lo penso anch'io: pero' una cosa e' fare un corso serale mentre fai apprendistato nelle classi (come in tutti i paesi del pianeta), un altro e' farsi un'altra laurea con 35 esami!!!
Ne convieni?
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