Giuro che non ho legami con i giornalisti del Corriere.it, ma guarda caso proprio oggi c'e' un report-denunciasul disastro della SSIS.
Da dove si evince che per fare la scuola biennale bisogna pagare un pizzo di 5000 euro, passare 35 esami e rimanere disoccupati come prima. Solo il 2,83% entra ad insegnare a scuola!
«I sindacati nel corso del tempo hanno soltanto pensato agli interessi corporativi. Non hanno mai esaminato il problema dell'insegnamento confrontandosi con altre realtà europee – dice ancora Viola – e nel contempo gli insegnanti italiani non si sono mai voluti allineare a degli standard competitivi. Il motto per molti è: "nessuno mi può giudicare". L'Italia è l'unico Paese che non ha mai fatto corsi di aggiornamento seri e obbligatori perché non esiste una legge in merito. È anche colpa nostra se siamo arrivati a questo punto, bisognerebbe farsi un esame di coscienza».
E la beffa e' che nell'ultimo ciclo della scuola quasi 12000 aspiranti insegnanti sono rimasti tagliati fuori dalle graduatorie. Cioe' hanno pagato il pizzo, hanno perso due anni della loro vita e ora sono punto e da capo.
“Qui all'estero, in queste vite sospese che facciamo senza radici fisse, in un limbo fatto di speranze, ingordigia del futuro e lacrime del passato, le persone vanno e vengono come falene intorno ad una luce la notte. Non sai mai chi entrerà nella tua vita, non sai mai quando se ne andrà dalla tua vita, a volte non sai neppure quanto lui/lei è stato importante per la tua vita se non dopo anni e dopo aver perso i contatti per poterlo/la ringraziare.
Certo è triste ma fa parte del gioco.
Abbiamo scelto di fare questa vita, anteponendo il viaggio alla stanzialità, il cambiamento all'immutabilità, la dinamicità alla fissità, in una parola le ali alle radici."
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